Il pareggio maturato contro il Monopoli lascia al Crotone un punto e diversi spunti su cui costruire. Gli squali hanno avuto la possibilità di portare a casa l'intera posta, ma alla fine hanno dovuto accontentarsi del 2-2. Leandro Greco preferisce concentrarsi soprattutto sugli aspetti positivi emersi dalla prova della squadra.

«Sono molto orgoglioso dei ragazzi. Lo sono per il loro attaccamento, per quello che stanno facendo, per i sacrifici e anche per chi è entrato durante la partita. Stiamo creando qualcosa di importante anche a livello ambientale e sono orgoglioso dei tifosi, che ci stanno dando una grande mano».

Sul risultato pesa una serie di episodi che hanno modificato l'andamento della sfida. Greco sottolinea però la capacità del Crotone di costruire la propria partita attraverso il gioco.

«Il calcio è fatto di episodi, ma noi abbiamo controllato la gara attraverso il gioco e la prestazione. Siamo stati bravi a indirizzarla, avremmo potuto chiuderla e, per quello che abbiamo fatto, meritavamo di consolidare il risultato».

Il tecnico rossoblù non nasconde quindi il rammarico per una vittoria che sembrava possibile: «Mi dispiace soprattutto per i ragazzi, perché meritavano questi tre punti. Purtroppo questo è il calcio e bisogna accettarlo. Ci rifaremo nella prossima partita».

Il pensiero va già alla prossima sfida. Al termine della trasferta di Monopoli, infatti, il calendario mette subito davanti al Crotone un'altra gara impegnativa contro la Salernitana.

«Siamo a tre punti dal nostro primo obiettivo. È evidente che una vittoria ci farebbe stare tutti meglio, ma è quello che cerchiamo continuamente. Adesso arriva la Salernitana e sarà una partita molto difficile».

Una sfida contro una formazione costruita per puntare in alto, nella quale Greco chiede ai suoi di confermare quanto fatto vedere finora: «La Salernitana è costruita per vincere il campionato. Noi dobbiamo replicare e migliorare le prestazioni che stiamo facendo, continuando ad andare a caccia dei risultati».

Sezione: Crotone / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 17:44
Autore: Danilo Ruberto
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