Allo stadio Grande Torino di Cantalupa, alle 18, la Reggina entra nella fase in cui il ritiro smette di essere solo sudore e diventa anche verità. Il test con la Polisportiva Bruinese ( società dilettantistica) non è una semplice sgambata: è il primo esame reale per capire quanto il gruppo stia assimilando idee, ritmi, gerarchie.Dopo giorni di carichi pesanti, Marchionni vuole risposte. Vuole vedere chi ha già il motore acceso, chi regge l’urto della preparazione, chi interpreta il sistema di gioco con naturalezza e chi invece deve accelerare. È un allenamento congiunto, sì, ma è anche un laboratorio: movimenti, distanze, sincronismi, letture. Tutto finisce sotto la lente.

La società osserva, lo staff analizza, i giocatori si misurano. Tre test in programma: questo è il primo, quello che rompe il ghiaccio e che spesso rivela più di quanto sembri.La Reggina arriva con il mercato quasi completato, con due colpi freschi per difesa e centrocampo, e con la necessità di trasformare la teoria in pratica. Cantalupa oggi diventa un piccolo crocevia: non si cercano sentenze, ma segnali. E i segnali, nel calcio, pesano.

Sezione: Reggina / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 11:10
Autore: Rocco Calandruccio
vedi letture