La presentazione ufficiale del diesse Francesco Ramondino e del tecnico Jorge Vargas ,  è un manifesto chiaro a tutti: niente proclami, niente fuochi d’artificio, solo lavoro, identità e un messaggio chiaro all’ambiente.Rettura apre il nuovo corso con una linea netta: silenzio, programmazione, basi solide. Rivendica un lavoro fatto lontano dai riflettori, accettando critiche pur di costruire una struttura credibile. L’organigramma verrà completato nei prossimi giorni, segno che la società sta ancora limando gli ultimi dettagli.

Vargas torna dopo cinque anni e lo fa con un tono diverso rispetto al passato: ha percepito fiducia, ha trovato un ambiente più convinto, più maturo. E soprattutto mette il dito nella piaga: la Vigor deve ritrovare unità. Società, squadra, tifosi: tutti devono remare nella stessa direzione. Le divisioni interne degli ultimi anni hanno frenato la crescita, ora serve compattezza per sostenere un gruppo giovane che vive di entusiasmo e spinta del pubblico.

Sul campo, il tecnico cileno non si sbilancia: niente slogan estivi, solo mentalità e lavoro quotidiano. La rosa cresce, si applica, vuole diventare una squadra difficile da affrontare.Ramondino, dal canto suo, fotografa la situazione: 22 giocatori già in organico, ultimi tasselli in arrivo. La scelta di Vargas nasce dalla volontà di puntare su un allenatore con idee chiare e predisposto a lavorare con giovani. Il club biancoverde sa cosa vuole, ed è pronto a rendere la vita difficile a chiunque.

Sezione: Serie D / Data: Lun 03 agosto 2026 alle 12:00
Autore: Rocco Calandruccio
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