Il Catanzaro riparte con la cattiveria delle squadre che non vogliono spiegare, ma dimostrare. Contro il Giugliano è un 3–0 che non lascia spazio alle interpretazioni: superiorità tecnica, mentale, ritmica. Una partita che i giallorossi hanno preso per il collo dal primo minuto, senza mai concedere ossigeno.La scintilla è di Pafundi, che apre le marcature con la naturalezza dei talenti veri: poco prima dell' intervallo il talento di scuola Udinese, sfoggia su calcio di punizione una magia che non lascia scampo a Bolletta. Da lì il Catanzaro diventa una macchina che avanza.

Il raddoppio è di Pittarello, nella ripresa, bravo a metterla nel secondo palo, dimostrando di non essere per nulla turbato dalle sirene di mercato. Il Giugliano,come nel primo tempo, prova a pungere ma senza la giusta cattiveria.A chiudere il tris di reti ci penso Reita, entrato nell' ultima mezz'ora e mette il sigillo ad una vittoria che ha fornito importanti segnali a mister Gorgone. Il 3–0 è la firma di un gruppo che non vuole essere ricordato per ciò che promette, ma per ciò che fa.

Il Catanzaro torna a casa con un messaggio chiaro: la strada è lunga, ma la direzione è quella giusta. Intensità, qualità, fame. E tre nomi che hanno acceso la notte: Pafundi, Pittarello, Reita.

LE FORMAZIONI 

Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli (46′ Marietta); Ruggero (60′ Bashi), Antonini (60′ Postiglione), Verrengia (46′ Frosinini); Candela (60′ Esteves), Petriccione (67′ Garnica), Alesi, D’Alessandro (46′ Franky Tchaouna); Pafundi (60′ Reita), Di Francesco (46′ Koffi); Pittarello (60′ Arditi).Notizie sportive

Giugliano: Bolletta; D’Avino, Justiniano, Caldore; Improta, Forciniti, De Rosa, Zammarini, La Vardera; Balde, Ibe.

Sezione: Catanzaro / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 20:22
Autore: Rocco Calandruccio
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