Il TAR Calabria ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal Cosenza: niente Marulla, niente ritorno a casa, niente atmosfera da Lupi. La decisione è definitiva per questa fase e sposta tutto: la squadra di Coppitelli dovrà giocare la nuova stagione allo stadio Ezio Scida di Crotone, campo neutro e priva della propria tifoseria che rimane fedele alla propria decisione di voler disertare gli spalti nelle gare interne.La società pitagorica aveva messo a disposizione l’impianto già nelle scorse ore, in attesa del verdetto. Il TAR ha confermato la linea: l’ordinanza comunale che vieta l’utilizzo del Marulla resta valida, e il Cosenza è costretto a migrare. Una scelta che pesa. Una scelta che potrebbe condizionare l'intera stagione.

Il Cosenza ora deve trasformare un imprevisto in un’arma: adattarsi, stringere i denti, portare il suo spirito da Lupo in un territorio che conosce bene ma che non è casa sua. Lo Scida diventa teatro di una sfida che vale più dei tre punti: vale identità, nervi, orgoglio. Ad oggi il Cosenza ha una rosa molto ridotta, un mercato senza sussulti e un ambiente in rivolta. Guarascio, è stato messo alle strette anche dall'Amministrazione Comunale di Cosenza. A questo punto è lecito rivolgere al massimo dirigente rossoblù, la seguente domanda:  per quanto tempo ancora la Cosenza sportiva deve subire tutto ciò? Liberate il lupo.

Sezione: Cosenza / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 17:08
Autore: Rocco Calandruccio
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