Il copione è sempre lo stesso, e ormai non fa nemmeno più notizia: seconda amichevole annullata, dopo il Casarano salta anche il test di oggi pomeriggio a San Fili contro il Kratos Bisignano. A poche ore dal calcio d’inizio, tutto cancellato. Motivi “organizzativi”, dicono. La verità è molto più semplice e molto più devastante: il Comune non aveva autorizzato l’utilizzo dell’impianto per l’indisponibilità dei parcheggi. Tradotto: nessuno ha pensato di verificare per tempo se si potesse giocare.

Un club professionistico che non riesce nemmeno a garantire un’amichevole. Un’organizzazione che si scioglie come neve al sole davanti alla burocrazia più elementare. Un’altra pagina grottesca firmata dalla società del presidente Guarascio, che continua a muoversi con una gestione fantozziana, imbarazzante, indegna di una piazza come Cosenza.

La squadra avrebbe bisogno di campo, ritmo, test, lavoro. La tifoseria avrebbe bisogno di segnali, serietà, programmazione. La società, invece, riesce a produrre solo disservizi, improvvisazione e figuracce.

Il Cosenza è fermo, bloccato, impantanato. E ogni giorno che passa diventa sempre più chiaro che il problema non è il calendario, non è la categoria, non è il mercato: il problema è chi guida questo club.

Sezione: Cosenza / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 16:44
Autore: Rocco Calandruccio
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