Il Crotone è arrivato al punto in cui non può più permettersi improvvisazioni: prima serve una rotta chiara, poi si può parlare di mercato. Il calciomercato è praticamente alle porte, ma condurlo  senza un progetto sarebbe come costruire una casa partendo dal tetto. Il club rossoblù deve definire subito la propria identità tecnica: filosofia di gioco, profilo dell’allenatore, modello sportivo. Senza questi pilastri, ogni acquisto rischia di essere un nome in più, non un valore aggiunto. Serve poi una gestione lucida del budget, perché la Lega Pro non perdona gli errori di valutazione. Investire bene significa scegliere con logica, non con fretta. Il mercato non è una corsa: è una partita a scacchi.

Infine, il Crotone deve decidere quanto puntare sulla valorizzazione dei giovani, i quali dovranno essere affiancati da profili di esperienza. Non come slogan, ma come scelta strutturale. In Lega Pro, entusiasmo e fame spesso fanno la differenza più dei curriculum o dei valori espressi sulla carta. Solo dopo aver sistemato questi tre punti il Crotone potrà muoversi sul mercato con la sicurezza di chi sa cosa vuole diventare. Perché il mercato non è l’inizio del progetto: è la sua conseguenza naturale. Non resta che attendere le scelte della famiglia Vrenna, pronta ad avviare un nuovo ciclo che possa consentire al Crotone di poter essere competitivo e ambizioso da qui ai prossimi anni.

Sezione: Crotone / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 18:08
Autore: Rocco Calandruccio
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