La finale regionale del Torneo Ricreativo Amatori non è stata una partita: è stata una dichiarazione di forza. La Cantera Palmese ha sollevato il trofeo con un 3–0 che pesa, che racconta una squadra capace di dominare, colpire, gestire e chiudere senza mai perdere il controllo della scena. Una vittoria che vale più di un titolo: vale un’identità, vale un messaggio.Il match si è acceso subito, come fanno le grandi squadre quando decidono che non c’è tempo da perdere. Al 9’ Saffioti ha aperto la strada, trasformando la finale in un territorio neroverde. Cinque minuti dopo, Fiorino ha firmato il raddoppio, un colpo che ha spezzato l’Azzurra e ha messo la Palmese nella condizione che preferisce: comandare. Nella ripresa, mentre l' Azzurra provava a respirare, è arrivato il sigillo di Ienco al 31’, quello che chiude la storia e apre la festa.

La squadra di Crocitta ha mostrato tutto: organizzazione, intensità, qualità nei duelli, lucidità nei momenti chiave. Anche l’espulsione di Cozza per proteste non ha scalfito la solidità di un gruppo che ha saputo restare compatto, concentrato, feroce. Una finale vinta con la testa e con le gambe.La premiazione del CR Calabria, con la presenza di Saverio Mirarchi, ha aggiunto la cornice istituzionale a un trionfo che profuma di progetto, di lavoro, di futuro. Le immagini della festa raccontano una squadra che non ha solo vinto: ha convinto, ha trascinato, ha costruito un pezzo di storia sportiva locale.La Cantera Palmese oggi è campione. Ma soprattutto è un modello: una squadra che ha saputo crescere, consolidarsi e arrivare dove conta, nel giorno che conta. Un titolo meritato, netto, indiscutibile.

Sezione: Altre news / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 13:01
Autore: Rocco Calandruccio
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