Una vittoria costruita con pazienza, gestita con maturità e chiusa con il cinismo delle squadre che sanno quando affondare il colpo. Allo Scida, il Crotone supera il Catania e manda un segnale chiaro in vista del finale di stagione, confermando uno stato di forma sempre più solido e convincente.
Dopo aver sbloccato il risultato con Andrea Gallo, i rossoblù trovano il raddoppio nel momento chiave della gara, sfruttando una transizione rapida che coglie impreparata la difesa etnea. Il pallone arriva tra i piedi di Antonino Musso, che non si lascia sfuggire l’occasione: controllo preciso e conclusione lucida per il 2-0 che chiude definitivamente i conti e accende l’entusiasmo sugli spalti.
Nel post gara, l’attaccante analizza con lucidità la prestazione della squadra, evidenziando la continuità del lavoro svolto: "È stata una grande partita, una bella prestazione davanti ai nostri tifosi e noi stiamo facendo un grande percorso, siamo molto concentrati sul nostro lavoro."
Un percorso iniziato con emozioni forti, come lui stesso ricorda ripensando ai primi giorni in rossoblù: "Mi ricordo la prima intervista che ho fatto qui contro l’Atalanta, quel gol vittoria al 95º mi ha lasciato delle emozioni grandissime e come ho detto ho ringraziato tutto l’ambiente Crotone perché senza tutto l’ambiente non sarebbe stato possibile fare tutto ciò."
Alla base del suo rendimento, però, c’è soprattutto il gruppo: "Devo dire che mi sto trovando benissimo e questi risultati arrivano grazie ad un grande gruppo, ad un grande lavoro e alla fiducia che mi danno i miei compagni."
Musso mantiene i piedi per terra anche quando si parla di scenari futuri, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo: "I play-off penso che siano un torneo a parte. Il Catania è una grandissima squadra che potremmo trovare, però non possiamo trarre conclusioni da questa partita."
E ribadisce il concetto con grande equilibrio: "Questa partita ci dà grandi soddisfazioni perché stiamo facendo un grande percorso, però non abbiamo fatto nulla e dobbiamo vedere partita dopo partita perché ancora non è finito il campionato."
Numeri importanti, i suoi, ma vissuti senza ossessione: "Fa piacere, fa tanto piacere per un attaccante, si guardano tanto i numeri, quanti gol fa, però devo dire che io non l’ho pensato da quando sono arrivato qui. La parola magica è stato divertirsi con entusiasmo e penso che quando una persona si diverte ed è nel posto giusto poi questi risultati sono conseguenza."
La linea resta chiara anche per il finale di stagione: "Non bisogna esaltarsi nelle vittorie, non bisogna deprimersi nelle sconfitte. Questo ci deve dare consapevolezza della grande squadra che siamo, però bisogna lavorare con umiltà."
Infine, il legame con la città e la maglia: "Per me essere a Crotone è importantissimo, è una grande piazza. Qualche anno fa guardavo dalla TV questa grande squadra, quindi poter essere un giocatore del Crotone oggi è motivo di grande orgoglio. È una grande emozione rappresentare questi colori."
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