Si è conclusa prima del fischio finale la sfida tra Soriano e Palmese, valevole per la ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza: i neroverdi, su indicazione dalla tribuna da parte dei propri dirigenti, hanno abbandonato il campo al minuto 89, non appena Nicolas Lugli ha siglato il gol del 3-2 a favore dei padroni di casa. L'arbitro ha, dunque, fischiato tre volte, decretando la fine del match, ma le polemiche sono proseguite anche dopo diverse ora dal termine della partita, con entrambe le società che hanno pubblicato un comunicato ufficiale sui propri social in merito all'accaduto.
Di seguito la nota della Palmese, con cui la società ha voluto specificare i motivi della scelta di lasciare il campo prima del fischio finale: "La U.S. Palmese 1912 intende esprimere la propria profonda amarezza per quanto accaduto nella gara odierna contro il Soriano. Nel corso della partita si sono verificati episodi estremamente gravi che hanno compromesso il regolare svolgimento dell’incontro e minato i principi fondamentali di rispetto e sportività che devono sempre caratterizzare il calcio. In particolare, la nostra società è stata costretta a sostituire un proprio calciatore a causa del clima di forte tensione creatosi sugli spalti. Durante la gara, infatti, si sono verificati ripetuti episodi di insulti, sputi e comportamenti gravemente antisportivi provenienti dal pubblico locale. In alcuni momenti la situazione è degenerata al punto da vedere alcuni spettatori avvicinarsi pericolosamente al terreno di gioco, con il concreto rischio di invasione di campo e di aggressioni ai nostri tesserati. Nonostante i tentativi di proseguire la partita nel rispetto delle regole, la gestione arbitrale dell’incontro e l’assenza di adeguate condizioni di sicurezza hanno portato la squadra a lasciare il terreno di gioco prima del fischio finale, ritenendo non più garantita l’incolumità dei propri giocatori e dello staff. La U.S. Palmese 1912 desidera inoltre sottolineare un aspetto per noi fondamentale: in 114 anni di storia il nostro club non aveva mai abbandonato un terreno di gioco prima del termine di una gara. La decisione presa oggi rappresenta quindi un fatto eccezionale e doloroso, maturato esclusivamente di fronte a una situazione che definire surreale è riduttivo e nella quale non erano più garantite le condizioni minime di sicurezza e serenità per i nostri tesserati. Condanniamo fermamente ogni forma di violenza, intimidazione e mancanza di rispetto, dentro e fuori dal campo. Il calcio deve restare un momento di sport, passione e correttezza, e non può trasformarsi in un contesto di tensione e pericolo. La società precisa inoltre di essere in possesso di prove video e audio che documentano chiaramente quanto accaduto sugli spalti e durante le fasi più concitate della gara. Tale materiale verrà messo a disposizione degli organi competenti affinché venga fatta piena luce sui fatti. La U.S. Palmese 1912 si riserva di tutelare la propria immagine e i propri tesserati nelle sedi competenti, confidando che gli organi preposti possano fare piena luce su quanto accaduto oggi".
Successivamente è arrivata la risposta del Soriano, questo il comunicato: "In merito al comunicato ufficiale pubblicato dalla Palmese sui propri profili social, ci preme precisare alcuni aspetti, per dare una lettura più completa su quanto accaduto oggi in campo. Intanto partiamo dal fatto che ci saremmo aspettati quantomeno un “grazie” per l’accoglienza e l’ospitalità, avendo altresì acconsentito alla ripresa della partita da parte della Palmese, mettendoci a totale disposizione per tutto, come facciamo sempre. Detto ciò, si è trattato di una partita “maschia” con falli, atteggiamenti, parole e interventi da campo. Si poteva evitare? Può darsi. Ma tutto è rimasto circoscritto al campo di gioco. E non è stata una cosa unilaterale, tutt’altro. Laddove la Palmese racconta di essere stata “costretta a sostituire un proprio calciatore a causa del clima di forte tensione” per onestà intellettuale dovrebbe aggiungere: 1) il comportamento provocatorio e fortemente falloso tenuto dallo stesso nel corso del match, tanto da essere richiamato anche dal proprio allenatore; 2) l’esultanza provocatoria del calciatore in questione, che ha istigato il pubblico di Soriano e generato un clima di tensione. Fino ad allora i nostri sostenitori stavano solo sostenendo la nostra squadra verso la rimonta; 3) le scuse dello stesso calciatore in oggetto al nostro presidente a fine gara. Il concreto rischio di invasione di campo e di aggressioni ai tesserati della Palmese? Mah… Grazie alla presenza dei nostri dirigenti sugli spalti, nonostante l’esultanza provocatoria e offensiva del calciatore in questione, la situazione non è degenerata. Il fatto di averlo sostituito è stata una scelta della Palmese, alla luce dei suoi comportamenti gravi e istigatori. Dopo aver segnato, doveva pensare solo a festeggiare con i compagni e i tifosi e non istigare e provocare il pubblico. Al momento dell’abbandono della Palmese c’erano tutte le condizioni per terminare la partita. Guarda caso la gloriosa società neroverde che in 114 anni di storia non ha mai abbandonato una gara, lascia il campo subito dopo aver subito il terzo gol. Se non c’erano le condizioni, come lamenta la Palmese, perché non è stato fatto prima? Se vogliamo dirla tutta, dopo il terzo gol del Soriano Fabrizia, a quanto pare un calciatore ospite ha colpito un nostro giocatore che ha reagito. Quand’anche fosse accaduto il contrario (eravamo tutti impegnati a veder festeggiare la nostra squadra), l’arbitro ha provveduto ad espellere entrambi. Quindi non c’è un aggredito e un aggressore, ma due calciatori che potevano e dovevano evitare di fare quello che hanno fatto. Stop. A proposito della “mancanza di rispetto” già che ci siamo facciamo notare al presidente della Palmese che ancora è presente sul profilo social ufficiale della gloriosa Palmese una foto che contiene una pesante offesa verso il nostro allenatore, pubblicata nella gara di andata. Se questo è rispetto, allora qualcuno deve imparare tanto, ma proprio tanto, dallo sport e dalla vita. Spiace dover essere trascinati in questa inutile e sterile polemica. Spiace dover registrare questo abbandono per una cosa che era nata e finita sul campo, fra calciatori. La Palmese è arrivata a Soriano ed è stata accolta con gli abbracci e i sorrisi. E se n’è andata tranquillamente a casa. Lo stesso dicasi per la gente di Palmi presente sugli spalti. E fra i dirigenti a fine gara si è parlato con serenità e tranquillità. Descrivere quasi uno scenario da guerra è ingeneroso, inopportuno, inelegante, ineducato. Anche perché ci si conosce tutti e la nostra società mai ha avuto problemi con quella di Palmi, verso la cui storia nutriamo profonda ammirazione. Ma ci riferiamo alla storia fatta sul serio. Ribadiamo che si è trattato di “episodi” sul campo, fra calciatori, dove da ambo le parti probabilmente si è parlato tanto, troppo. E si è andati in alcuni casi anche oltre. Ma la partita si è svolta regolarmente e come tale stava per finire".
Al di là di quelle che saranno le decisioni degli organi competenti nei prossimi giorni, quando accadono episodi del genere, a perdere è tutto il calcio calabrese, che lascia trasparire un'immagine negativa di sé, disperdendo quei valori che andrebbero trasmessi all'interno del rettangolo di gioco e non solo. Ci auguriamo che quanto successo ieri tra Soriano e Palmese rimanga solo un caso isolato.
Altre notizie - Eccellenza
Altre notizie
- 18:42 Catanzaro-Modena: i convocati di mister Alberto Aquilani
- 17:42 Crotone-Catania, Monday Night allo Scida: le probabili formazioni
- 16:52 Catanzaro, Aquilani alla vigilia del Modena: “È una finale, i dettagli faranno la differenza”
- 15:14 Promozione gir. B, continua la lotta tra Deliese e Gioiosa: il punto sulla 27ª
- 14:00 Promozione Calabria Girone A, la 27ª giornata ridisegna gli equilibri: Morrone e Mesoraca allungano, crolla il Corigliano
- 12:32 Reggina, il disastro è completo: società allo sbando e squadra che si arrende
- 11:18 Crotone, Longo ritrova i rientri: 25 convocati per il Catania
- 10:18 Diffida e richiesta di rettifica in merito alle dichiarazioni attribuite al patron Ballarino e presidente Minniti
- 08:45 Ballarino: "La mia esperienza alla guida della Reggina termina qui"
- 08:16 IntervisteCOSENZA:"Reggina, così è dura.Non vedo progettualità. Nel nostro calcio mancano le competenze"
- 07:30 Brighenti e la “maledizione del Canarino”: ancora out contro il Modena
- 23:29 Buscè pre Picerno-Cosenza: “Ci aspetta una partita tosta”
- 20:53 Savoia, rimonte completate: il tacco di Nussbaumer allo scadere beffa la Vigor Lamezia e vale la vetta.
- 19:16 Prima Categoria Calabria Girone C: goleada Siderno, spettacolo e tanti gol
- 18:40 Eccellenza Calabria Girone A: spettacolo, gol e verdetti sempre più vicini
- 18:06 È FINITA SI DICE ALLA FINE, PALERMO SALVA IL SAMBIASE
- 17:36 Reggina, un ritorno in campo senza mordente: il pari di Gela pesa come una sconfitta
- 17:30 Catanzaro, Iemmello: “Il pari brucia, con il Modena è una finale”
- 16:17 Igea Virtus - Vibonese, rinviata a data da destinarsi
- 15:05 Gela - Reggina, le formazioni ufficiali: Tante conferme in casa amaranto
- 10:59 Crotone, esame Catania: Longo chiede maturità
- 09:28 Anticipi Prima Categoria Calabria Girone C, Sant’Onofrio di misura: Bivongi Pazzano ko
- 09:23 Anticipi Promozione Calabria Girone B, anticipi di sabato 11 aprile: spettacolo e gol su tutti i campi
- 09:00 IntervisteAMBROSI: "Il Crotone può essere una mina vagante ai play off. Catania, scelta folle mandare via Toscano"
- 20:32 Avellino-Catanzaro 1-1, Aquilani: “Il pareggio brucia tanto, non dobbiamo accontentarci”
- 20:18 Iannarilli gela il Catanzaro: il portiere col vizio del gol firma la beffa al 95'
- 20:01 Avellino - Catanzaro 1-1, Iannarilli risponde a Iemmello
- 17:06 Crotone-Catania, Longo rompe il silenzio: rossoblù chiamati alla reazione
- 15:50 Gela - Reggina, i convocati di mister Torrisi
- 14:00 UfficialePromozione B: Val Gallico, si dimette il diesse Serrao
- 13:25 Torrisi: "Orgogliosi di quanto fatto finora. A maggio tireremo le somme"
- 11:30 Avellino-Catanzaro, probabili formazioni: titolari e curiosità
- 07:30 Avellino, assenza pesante contro il Catanzaro: Daffara non ce la fa
- 16:30 Catanzaro, Aquilani suona la carica: "Siamo una squadra importante"
- 15:30 Avellino-Catanzaro, l'elenco dei convocati di Alberto Aquilani
- 14:48 IntervisteIl Cosenza si gode Pompei, l’agente Micco: “Rapporti ottimi col club”
- 12:30 Avellino-Catanzaro, da coppia letale ad avversari: Iemmello sfida Biasci
- 11:33 Cosenza, la carica di Ciotti: "Possiamo arrivare fino in fondo"
- 11:30 Catanzaro, ad Avellino tante incognite e una certezza: Pietro Iemmello
- 07:30 Pontisso guarda avanti: “Questo Catanzaro può giocarsela con chiunque”
- 22:39 Osservatorio Nazionale Manifestazione sportive: restrizioni dalla Serie A alla Promozione
- 20:02 Addio mister
- 19:30 IntervisteMISITI: "Ritrovare la Reggina è sempre una grande emozione, ma il Gela farà la propria gara"
- 18:00 Cosenza, la classe di Emmausso e il ritorno di Mazzocchi per un playoff da favola
- 14:05 Vibonese, tre turni di stop per Di Gilio e Marchetti: finale di stagione complicato e rosa ridotta all'osso
- 11:30 Catanzaro-Modena, via alla vendita dei biglietti: tutte le modalità e i prezzi
- 09:00 IntervistePUOLI: " Resterei a vita alla Digiesse PraiaTortora. Una società fantastica, mister Viscardi? L'anima di questa squadra"
- 07:30 Catanzaro ad Avellino, dirige Tremolada: precedenti ok per le Aquile
