La Vibonese ha scacciato i fantasmi e trovato una salvezza dal sapore d'impresa in un doppio confronto ravvicinato con l'Acireale. Ne abbiamo parlato con il tecnico Alessio Martino.

Mister, la Vibonese si è ritrovata nel momento più importante della stagione ed ha raggiunto la salvezza, seppur al playout. Risultato meritato?

Direi di sì, l'Acireale già nella sfida dell'ultima giornata di campionato aveva dimostrato di avere meno fame e rabbia dei calciatori della Vibonese e, per quello che si è visto, alla fine ha meritato il declassamento. Mi spiace che una squadra così importante ed alla quale sono stato accostato in passato debba ripartire dall'Eccellenza ma, d'altro canto, anche vedere retrocedere la Vibonese sarebbe stato un peccato.

Quanto ha influito l'arrivo di mister Fanello in casa Vibonese?

Sicuramente moltissimo, ha tenuto unito il gruppo e lo ha portato nelle migliori condizioni possibili al momento decisivo della stagione. Allo stesso tempo, i meriti della squadra non vanno taciuti, perché non deve essere stato facile per i ragazzi vivere una stagione nell'incertezza, con evidenti problemi societari e calciatori che andavano via di continuo.

Nella conferenza del dopo partita è stato evidenziato che i rossoblù hanno avuto a disposizione solo 5 giocatori "over", 2 di essi lei li conosce molto bene. Partiamo da chi ha deciso la sfida: che mi dice di Carnevale?

Ormai è diventato "l'uomo del destino", quando lo ho avuto al Termoli 3 anni fa ci siamo salvati allo spareggio in casa della Vastese con un suo goal nel recupero. Però gliel'ho detto che la prossima volta deve segnare un goal decisivo per vincere il campionato, non per salvarsi (ride, ndr). 

Lui stesso ha ammesso che a dicembre era un "separato in casa", la sua rete ha un significato che va oltre il risultato finale.

È un centrocampista bravo ad inserirsi ed aggredire gli spazi, e lo ha fatto vedere anche ieri, visto che è stato bravo a costruirsi l'azione del goal approfittando dell'errore di un difensore dell'Acireale. 

Ha visto la dedica di Caiazzo alla madre?

Che storia, da non crederci! Ho conosciuto la madre quando eravamo a Termoli, non potevo immaginare che dopo poco tempo se ne andasse... Oltre che un valido elemento lo reputo un ragazzo speciale, e lui lo sa. 

Ieri si sono disputate anche le semifinali playoffnel girone I la Reggina ha piegato l'Athletic Palermo con un rigore mentre la Nissa ha battuto la Gelbison con un secco 4-0.

Premetto che ritengo i playoff inutili, così come sono concepiti, e che i risultati in partite del genere dipendono fortemente dalle motivazioni di chi scende in campo, alla fine si può dire che Nissa e Reggina a hanno fatto il loro dovere. 

Che giudizio da della Gelbison, sua ex squadra?

La Gelbison si era ripresa dopo l'arrivo in panchina del mio caro amico Massimo (Agovino, ndr), ma l'ho sempre ritenuta inferiore alle squadre che si sono giocate la vittoria del campionato e si vede che è arrivata scarica a questi spareggi. La Gelbison ha fatto il campionato che poteva fare, tutto sommato, c'è poco da rimproverarsi.

Mister, c'è qualcosa che bolle in pentola per lei?

No, ma non ho fretta di buttarmi in un'avventura, quale che sia. Cerco qualcosa in serie D, ma mi vedrei bene anche in un settore giovanile.

Sezione: Interviste / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 00:00
Autore: Rocco Genovese
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