Il Roccella è tornato. E questa volta lo ha fatto con la forza delle idee, con la solidità di un progetto e con la determinazione di uomini che questa piazza l’hanno già portata in alto. La promozione in Promozione dell’ASD Roccella non è un semplice salto di categoria: è un atto di rinascita, un segnale forte, un messaggio alla Calabria calcistica. A guidare questa risalita c’è il duo Galati–Curtale, gli stessi che anni fa regalarono alla cittadina ionica il sogno della Serie D. Due figure complementari, due professionisti che parlano la stessa lingua: quella del lavoro, della competenza, della programmazione.
Galati ha dato identità, ordine, mentalità. Curtale ha costruito una squadra vera, scegliendo uomini prima ancora che calciatori. Insieme hanno rimesso in moto un ambiente che sembrava spento, restituendo al Roccella un’anima e una direzione.

Ma nessun progetto può camminare senza una guida forte al vertice. Ed è qui che entra in scena il presidente Femia, il primo a credere nella rinascita, il primo a non mollare quando tutto sembrava complicato. La sua fiducia nel progetto, il suo sostegno costante allo staff tecnico e dirigenziale, la sua volontà di proteggere il gruppo nei momenti difficili hanno rappresentato la base su cui costruire questa promozione. Femia non ha mai smesso di credere che il Roccella potesse rialzarsi. E oggi i fatti gli danno ragione.

Questa promozione profuma di futuro. È il frutto di programmazione, identità, scelte mirate, unità di intenti. È la dimostrazione che quando una società ritrova la sua guida, tutto diventa possibile. E il ricordo della Serie D non è nostalgia: è un faro, un precedente, una promessa. Con Galati, Curtale e Femia al timone, il Roccella ha già dimostrato di poter volare. Che sia davvero la definitiva rinascita del calcio roccellese. Che la città torni a stringersi attorno alla squadra.Che questo sia solo il primo passo di un nuovo ciclo, solido, ambizioso, duraturo. Il Roccella è tornato. E questa volta sembra avere tutte le carte per restare.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 10:15
Autore: Rocco Calandruccio
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