"Ci tengo a precisare una cosa: non voglio che nessuno pensi che ci stiamo muovendo per curare esclusivamente un nostro interesse, ma per la regolarità del campionato". Esordisce così il presidente del Savoia Nazario Matachione, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, all'indomani del rigetto del secondo ricorso presentato dalla Reggina per sospendere la disputa dei playoff di serie D.

Presidente Matachione, il comunicato dell'altra sera è sembrato piuttosto duro nei confronti dei dirigenti della Reggina, perché ritiene che quella portata avanti da questi ultimi sia addirittura una "lite temeraria"?

Mi dispiace che la situazione sia arrivata a questo punto, ma non è dipeso da noi, soprattutto mi dispiace che i dirigenti della Reggina, non essendo riusciti a conquistare il campionato sul campo, perseverino presentando ricorsi infondati, mettendo in difficoltà la proprietà dell'ACR Messina, che ha rilevato una società fallita ed una squadra penalizzata, vuole cercare di far ripartire il calcio in una città importante e non dovrebbe pagare oltremodo errori semmai commessi da chi c'era prima, e per i quali non c'è più tempo per opporsi.

A che titolo definisce "infondati" i ricorsi della Reggina?

A parte il fatto che mi sembra che il Tribunale Federale abbia motivato in maniera piuttosto netta il rigetto alla sospensiva, la questione che riguarda il Messina è stata definita, e non solo con il comunicato federale del 15 dicembre scorso, che certificava la legittimità del passaggio di proprietà...

Ossia?

Qualsiasi iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, anche l'avvicendamento in una carica amministrativa, è facilmente reperibile ed ha effetto di pubblicità, e per quanto riguarda le società sportive, ogni comunicazione del genere va comunicata entro 20 giorni alla Federazione di appartenenza. Se nel precedente assetto dirigenziale c'era un componente non pienamente abilitato ad operare avrebbe potuto accorgersene anche mio figlio di 11 anni, e di sicuro ben prima della fine del campionato.

In molti hanno visto come una provocazione, per non dire altro, la vostra intenzione di costituirvi contro la Reggina nel procedimento istituito al TFN e di richiedere un risarcimento danni...

Ognuno pensi quello che vuole, ho aspettato le 18:00 di oggi per formalizzare la nostra richiesta di prendere parte al procedimento, la Reggina non ha inteso ritirare il ricorso e perciò andremo fino in fondo. Sarò ben lieto di consegnare l'eventuale risarcimento al Sindaco di Reggio Calabria o ai gruppi della tifoseria organizzata della Reggina. 

Siamo sicuri che i tifosi amaranto apprezzerebbero? Anche parecchi sostenitori critici verso l'attuale proprietà sono rimasti sorpresi dai vostri ultimi comunicati...

Ci tengo moltissimo a far passare il messaggio che non ho niente contro la città di Reggio e penso che la squadra della città, con uno stadio così bello, 3000 abbonati e una media di 5000 spettatori meriti ben più della serie D, ma la dirigenza della Reggina si sta dimostrando, e mi dispiace dirlo, piuttosto arrogante.

Presidente, l'obiezione da porle è facile: che mi dice del caso "De Falco"? Vuole dirmi che ci sono ricorsi "più buoni" di altri?

Mi aspettavo questa domanda, chiarisco subito che la situazione è differente per molti motivi. Le faccio una confessione, mi creda o no: se la società Nuova Igea Virtus avesse continuato a utilizzare il calciatore squalificato e, venuti a conoscenza dell'irregolarità, si fosse spontaneamente denunciata nemmeno avrei presentato il ricorso congiunto con la Nissa, ma la circostanza che il calciatore, da una giornata all'altra, fosse stato escluso dai convocati ci ha insospettito, era chiaro che la società era consapevole di essere nel torto.

Parliamoci chiaro: vi siete mossi dopo aver ricevuto una segnalazione.

Sia noi che la Nissa siamo stati contattati da un soggetto che, a sua volta, era stato informato in ambienti molto vicini alla Reggiana, dove De Falco aveva giocato lo scorso campionato. In ogni caso, noi abbiamo presentato il ricorso il 12 dicembre, ed in quel momento non eravamo primi in classifica ma stavamo lottando con 5-6 avversarie, Reggina compresa, ed anche allora ci siamo mossi per garantire la regolarità del campionato e tutelare pure le nostre concorrenti.

Parliamo di calcio giocato. Domenica sarete di scena a Barletta nella prima giornata di Poule Scudetto, i biancorossi negli ultimi mesi sono stati praticamente perfetti ed hanno dominato un girone storicamente complicato come quello H. Parecchi addetti ai lavori sostengono che il livello del girone I sia molto basso, ed in questa stagione forse lo è stato anche di più, immagino che lei non concorderà... 

Non credo ci stata grande differenza di valori tra girone H e girone I, forse il girone G è stato inferiore: senza nulla togliere alla Scafatese ed al suo presidente Romano, la facilità con la quale ha dominato il campionato fa pensare che la concorrenza non fosse molto attrezzata, mentre noi ce la siamo dovuta vedere con squadre molto forti come Nissa, Reggina, Athletic Palermo e Nuova Igea Virtus, e pochi tengono conto del fatto che noi e la Gelbison abbiamo avuto la fatica supplementare di andare a giocare regolarmente lunghe trasferte in Sicilia e Calabria, posso garantirvi che questo incide non solo a livello economico ma pure di tenuta mentale.

Forse è prematuro parlarne, ma avete già iniziato a muovervi in vista della prossima stagione? Il principe Emanuele Filiberto in radio ha parlato di "obiettivo serie B in 3 anni".

Possiamo dire di aver vinto ieri il campionato, ma abbiamo già qualche idea ed un'ottima base dalla quale ripartire. Adesso ci concentriamo sulla Poule Scudetto e le anticipo che a Barletta daremo un po' più di spazio a chi ha giocato meno, e non perché vogliamo snobbare la competizione, tutt'altro: partite del genere, contro avversari che hanno dimostrato il loro valore, sono molto utili per capire su quali elementi poter puntare anche il prossimo anno.

Tra i confermati c'è anche mister Catalano, no?

Assolutamente sì. La fiducia che abbiamo avuto nei suoi confronti è stata ampiamente ripagata, e quando qualcuno mi ha chiesto di esonerarlo dopo la sconfitta a Milazzo io gli ho rinnovato il contratto. Le dico di più: se dopo il pareggio con la Reggina a febbraio ho iniziato a credere che avremmo potuto farcela, proprio a Milazzo ho capito che ce l'avremmo fatta.

Il passaggio in serie C comporta tutta una serie di vincoli o in serie C comporta tutta una serie di vincoli anche a livello logistico, oltre a voi anche Vado, Ostiamare e Scafatese hanno problemi con lo stadio.  Dove giocherà il Savoia il prossimo anno? 

Bella domanda. Non voglio infierire sull'Amministrazione Comunale di Torre Annunziata, ma lo scorso 3 luglio ho "sfidato" il sindaco, dicendogli di mettere a posto lo stadio perché noi saremmo andati in C, diciamo che siamo stati anche più veloci del Comune... Difficilmente i lavori per mettere a norma il "Giraud" saranno ultimati prima dell'inizio del campionato, vedremo in quale parte d'Italia saremo ospitati, almeno per un po'.

Torre del Greco è un'ipotesi?

Non abbiamo attivato un interlocuzione in tal senso, sarebbe stato molto bello, è una città che merita di ritornare in queste categorie, ma la mentalità è ancora ferma al passato e non consentirebbe di giocare a Torre del Greco.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 22:12
Autore: Rocco Genovese
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