L’Isola Capo Rizzuto aveva iniziato l’anno con un obiettivo chiaro: entrare nei play off di Eccellenza calabrese. Le ambizioni, però, si sono scontrate con una stagione dai due volti, fatta di slanci e frenate, fino a una salvezza tranquilla che, alla fine, non può essere considerata un fallimento. In mezzo alle oscillazioni della squadra di Gregorace, c’è però una certezza che ha illuminato l’intero campionato: Antonio Ranieri, ventidue anni, centrocampista totale, leader tecnico e uomo in più dei giallorossi. La sua annata è semplicemente impressionante. Ranieri ha giocato 30 partite su 30, totalizzando 2685 minuti su 2700: un dato che lo rende l’unico della rosa  e forse dell’intero torneo  ad aver mantenuto una continuità così feroce. A questo ha aggiunto numeri da trequartista puro: 12 gol e 6 assist, un bottino che racconta molto più di qualsiasi aggettivo. Sono cifre che parlano di lavoro quotidiano, sacrificio, costanza, ma soprattutto di una maturità calcistica rara per un ragazzo della sua età.

Ranieri non è stato solo un centrocampista: è stato un riferimento, un equilibratore, un finalizzatore, un trascinatore. Ha interpretato ogni partita con una fame che ha fatto la differenza, diventando il simbolo di una squadra che, pur non raggiungendo i play off, ha trovato in lui il proprio valore aggiunto. In un campionato spesso duro, fisico, imprevedibile, Ranieri ha mostrato qualità da categoria superiore, confermando ciò che molti addetti ai lavori già sussurravano: questo ragazzo è pronto per misurarsi con palcoscenici più importanti. Ora è il momento di respirare, di ricaricare le energie dopo una stagione intensa, nella quale l’Isola Capo Rizzuto avrebbe forse meritato qualcosa in più. Ma il futuro è tutto da scrivere. Le chiamate non mancheranno, e sarebbe il giusto premio per un calciatore che ha dimostrato di poter incidere ovunque. La società dovrà decidere quale direzione prendere, ma una cosa è certa: Antonio Ranieri è pronto per il salto. A lui non resta che cavalcare l’onda, continuare a crescere, e togliersi  da qui in avanti tutte le soddisfazioni che un talento così merita.

In bocca al lupo campione.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 11:35
Autore: Rocco Calandruccio
vedi letture