Ai microfoni di TuttoCalcioCalabria ecco Simone Fioretti, attaccante del Mesoraca e trascinatore totale del club grazie alle undici reti siglate in dieci partite giocate. Nella sua carriera il "Pistolero" è stato sempre un bomber di livello altissimo: lo certificano le oltre cento realizzazioni in Eccellenza oltre alle ottime esperienze con le maglie di Vigor Lamezia e Igea Virtus in Serie D. Adesso il calciatore è impegnato, come tutti i suoi compagni, nella realizzazione di un obiettivo importante: la conquista del titolo.
"Simone, nelle prossime due partite (Morrone e Sersale) vi giocherete tanto. Si prevede un finale da brividi, pensi che questa lotta al titolo possa proseguire fino all'ultima giornata?"
"Adesso affronteremo la Morrone e dopo la sosta contro il Sersale in casa. Io credo che queste due sfide decideranno gran parte di questo campionato. Noi dobbiamo fare bene, anche se non sarà semplice: sono due ottimi organici, però noi noi daremo il massimo fino alla fine perché vogliamo centrare l'obiettivo della promozione in Eccellenza. Non credo che si arriverà all'ultima giornata, dipenderà molto dall'esito di questi incontri, anche perché noi, sulla carta, avremo un calendario più abbordabile delle altre pretendenti".
"A proposito di Eccellenza, stavi segnando regolarmente con la Rossanese, una squadra costruita per vincere. Cosa ti ha spinto ad accettare la chiamata del Mesoraca in Promozione? Visto che non hai mai giocato in questa categoria"
"Sì, dici bene. Quest'anno ero partito da Rossano con ambizioni importante perché la squadra aveva mantenuto lo struttura dell'anno prima, aggiungendo calciatori esperti. Purtroppo, le cose non sono andate come speravamo per vari motivi. Il calcio non è una scienza esatta, purtroppo ci sono delle annate che partono male e, a volte, finiscono anche peggio. Rispetto alla stagione precedente c'erano più pressioni, perché eravamo tra le favorite, può essere che non si sia retta vista anche l'importanza della piazza. Mi dispiace perché sono stato benissimo sia con la società che con i compagni. Ho realizzato anche undici reti ma avrei di gran lunga preferito fare un campionato diverso. Il Mesoraca mi ha convinto con il progetto e l'ambizione dei Presidenti. Penso ci siano tutte le condizioni per vincere, mi sono integrato benissimo e devo ringraziare la squadra perché mi stanno mettendo nelle condizioni di rendere al massimo. Undici reti in dieci presenze sono tanta roba, ma il merito va ai miei compagni".
"L'anno scorso hai ottenuto un successo importante, contribuendo alla promozione della Vigor Lamezia. Ti saresti aspettato una conferma anche in Serie D?"
"Avrei voluto tanto, sarebbe stato bellissimo: a casa mia, in Serie D: anche perché ho già avuto esperienze importanti in quel campionato. Speravo mi dessero una chance ma sono state fatte scelte diverse, hanno cambiato molto. Non ho alcun rimpianto, anzi, sono contentissimo di aver riportato la Vigor Lamezia lì dove merita di stare, come minimo, vista l'importanza della piazza. Non poteva più restare in Eccellenza. Avevo lasciato il club a diciotto anni, dopo dieci goal da under in quarta serie: adesso sono quasi salvi, manca solo la matematica: è come aver chiuso un cerchio"
"A proposito del Girone I, una delle tue ex squadre, l'Igea Virtus, sta lottando per vincere. Pensi che ce la possano fare?"
"Mi dispiace davvero per i cinque punti di penalizzazione, ma stanno facendo un ottimo campionato, infatti voglio fare i complimenti alla società, soprattutto a mister Marra: è preparatissimo ed è una bravissima persona. Ho giocato per lui a Castrovillari, quindi sono contento del percorso fatto dai giallorossi. Quei punti persi purtroppo penso che saranno decisivi: difficilmente rientrerà in corso per il primato. Penso che alla lunga Reggina, Athletic Palermo e Nissa staccheranno le altre, sono organici costruiti per vincere".
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