Cinque stagioni con la maglia del Crotone, tanto di fascia da capitano per Sandro Porchia che è stato grande protagonista soprattutto negli anni con Gian Piero Gasperini in panchina. Nove reti in campionato, tre ai playoff nell'anno della promozione dalla C alla B. Ai microfoni di TuttoCalcioCalabria ha fatto un'analisi sui pitagorici e sulle altre calabresi.
Crotone che fatica, adesso la sfida contro il Vicenza che può riaprire il discorso salvezza o chiuderlo definitivamente.
"E' determinante, andare a sette punti sarebbe deleterio. Riuscire a trovare la vittoria sarebbe anche un motivo di orgoglio per la lotta finale. Ricordo l'ultimo anno mio a Crotone facemmo con il ritorno di Gasperini cinque vittorie e quattro pareggi salvandoci senza i playout. Non può accadere quest'anno ma può continuare a lottare. La partita con il Vicenza è troppo importante, c'è solo un risultato".
Un Crotone che arrivava dalla Serie A, ci si aspettava un cammino del genere?
"Retrocedi dalla Serie A e ti aspetti un campionato importante ma la Serie B è molto difficile, non è mai scontata ed è mancata la continuità di risultati. Il fatto che non si sia vinto per tanto tempo può avere creato delle negatività nello spogliatoio. Nulla però è perduto, è un'annata negativa ma in caso di salvezza quest'anno equivale ad una vittoria del campionato".
Da Modesto a Marino tornando poi nuovamente a Modesto.
"Quelle sono scelte per dare una sterzata, poi purtroppo non sono arrivati i risultati con Marino e si è tornato con Modesto".
Il suo Crotone invece retrocesse dalla B e trovò la forza di tornare subito tra i cadetti.
"Sono tanti anni fa, era un calcio diverso. Quando abbiamo vinto il campionato di C avevamo Gasperini che era al primo anno nel calcio professionistico, abbiamo fatto una cavalcata importante con il Catanzaro e dei playoff straordinari".
Anche il Cosenza sta faticando in questo campionato.
"In Serie B può succedere di tutto, nella lotta salvezza ci sono almeno sei squadra. In un'annata così negativa mantenere la categoria sarebbe tanta roba".
Come mai questa spaccatura in fondo alla classifica?
"Nella parte alta della classifica ci sono anche otto squadre che si giocano la promozione diretta, vuol dire che cinque squadre raccolgono molto poco. Spero nella salvezza delle due calabresi".
Che campionato è quello di quest'anno?
"Molto bello dalla parte dei playoff e anche per la promozione diretta, è molto equilibrato. Ci sono diverse squadre che si alternano in testa alla classifica, c'è il Benevento che può spuntarla. Mi aspettavo qualcosa in più dal Parma ovviamente, come detto prima questo campionato è molto difficile. Ci sono annate in cui i pronostici vengono mantenuti e in altre il contrario".
La Reggina invece?
"Sono contento per Roberto Stellone, da quando è arrivato sembra che le cose stiano andando bene. Da calabresi vorremmo sempre il meglio".
Concludiamo con il Catanzaro che dopo la sconfitta con il Bari ha accusato qualche flessione.
"Il Catanzaro ha una delle rose più importanti del Girone C, il Bari con Polito ha fatto un grande lavoro. Vincere il campionato quest'anno con queste corazzate non era scontato, il Catanzaro verrà fuori ai playoff sicuramente".
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