“Una sfida complessa per tutte e due”. Così mister Longo inquadra la trasferta del Crotone a Monopoli, la prima di tre gare ravvicinate che metteranno alla prova energie fisiche e mentali dei rossoblù.

Il tecnico non nasconde le insidie: “Troviamo una squadra che fa dell’equilibrio il suo punto di forza. Con Colombo hanno dato continuità al lavoro fatto negli anni, si sono attestati sempre nell’alta classifica, concedono molto poco e sanno alternare un gioco di palleggio funzionale ad attacchi repentini. I due attaccanti possono metterti in difficoltà in qualsiasi momento”.

C’è anche l’incognita tattica. “A Salerno hanno scelto una mezza punta e due attaccanti di movimento. Non so se con noi faranno la stessa cosa. Con la squalifica di Greco potrebbero abbassare Scipioni nei tre di centrocampo e inserire una punta più strutturata. Dobbiamo aspettarci due o tre possibilità”. La chiave, però, resta chiara: “Se ci permetteranno di fare gioco dobbiamo farlo, ma con grande attenzione alle ripartenze, perché sono forti anche sotto questo aspetto”.

Nessun calcolo legato al calendario. “Le scelte non saranno condizionate dalle tre partite. La cosa più intelligente è pensare partita dopo partita. Domani è la più importante, poi lo sarà quella di giovedì e poi quella di domenica. In campo andrà chi mi ha dato maggiori garanzie in settimana”.

Non arrivano buone notizie dall’infermeria. “Vertri ha un problema al collaterale. Sembrava nulla di grave, ma la risonanza non ha dato esito positivo e lo terremo fuori per un po’. Andreoni ha ancora questa problematica al ginocchio, credo che la prossima settimana si risolverà con un’operazione. Se tutto andrà bene potremmo rivederlo nei playoff”.

Sul piano dell’identità, Longo racconta di aver analizzato numeri e dati con lo staff: “Abbiamo confrontato i periodi con il 4-2-3-1 e con il 4-3-3 e i numeri sono simili. Recuperiamo palla concedendo pochi passaggi, il numero di tiri è abbastanza uguale. Non c’è un chiaro riferimento che dica che sia cambiato qualcosa a livello organizzativo”. La svolta, secondo il tecnico, è altrove: “Il vero salto di qualità è stato sul fronte attentivo e mentale. La parola è fame. La ricerca ossessionata di fare punti. Per farli bisogna avere più voglia degli avversari”.

Sezione: Crotone / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 09:50 / Fonte: A cura di Danilo Ruberto
Autore: Rocco Calandruccio
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