Il Crotone si giocherà tutto al “Veneziani” di Monopoli perchè è una partita fondamentale per gli obiettivi stagionali. Domenica 1 marzo, alle 14:30, riflettori accesi su uno scontro diretto che pesa sulla classifica e sull’umore di due squadre in corsa per posizioni pesanti in questo finale di campionato. Una partita da affrontare con personalità, con l’imperativo di non sbagliare, e dare credito a quanto costruito in questo 2026 dalla squadra di Emilio Lonog.

I rossoblù arrivano alla trasferta pugliese con segnali incoraggianti. In particolare, tre goal nell’ultima partita giocata tra le mura amiche e il ritorno al gol di Antonino Musso: l’attaccante è tornato a segnare di nuovo in casa, dopo due trasferte consecutive chiuse a secco. Una rete che vale più dei tre punti.

Musso vive un momento personale positivo e lo racconta con semplicità sulle pagine del sito ufficiale degli squali: «L’“Ezio Scida” mi porta fortuna. Quando vivi questi momenti credo sia la magia del calcio: è un’esperienza unica che mi terrò dentro». Parole che parlano di emozioni, ma anche di consapevolezza di quanto il clima e il legame con l’ambiente possano incidere sul rendimento.

Sul piano tecnico, l’attaccante chiarisce il suo modo di stare in campo: «Sono una prima punta, faccio salire la squadra e gioco per i compagni. Mi piace attaccare la profondità, muovermi tanto, essere utile in più fasi della partita». Un profilo che si sposa con l’idea di un Crotone chiamato a essere compatto, ma anche aggressivo quando c’è da verticalizzare e sporcare le linee avversarie.

Il suo arrivo in rossoblù è stato tutt’altro che scontato: «È stata un’opportunità arrivata all’ultimo, non ero sicuro di venire a Crotone. Devo ringraziare il Direttore Generale». Dietro c’è una scelta fatta di corsa, davanti c’è la voglia di ripagare quella fiducia con continuità.

Il rapporto con la panchina, guidata da Emilio Longo, è costruito sul rispetto: «Lo conoscevo da avversario. Contro il Crotone ho perso, ma gli ho dato anche qualche dispiacere». Oggi la sfida è comune: trovare equilibrio tra solidità e coraggio, soprattutto in una trasferta che chiede lucidità nei momenti chiave.

C’è poi il lato meno visibile del calciatore: Musso non ha messo da parte lo studio e a marzo discuterà la tesi in Nutrizione Umana. «Mi appassiona molto», dice, con quella normalità che racconta un professionista attento a crescere anche fuori dal campo. Tra i modelli guarda a Lautaro Martínez, mentre la partita che porta nel cuore resta quella contro l’Atalanta U23.

Sezione: Crotone / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 17:02 / Fonte: A cura di Danilo Ruberto
Autore: Rocco Calandruccio
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