Pepe, in questo primo terzo di stagione anche nel girone I le posizioni non sono ben delineate: tanta incertezza è il segnale di un alto livello qualitativo o no?
Quest'anno il campionato è livellato verso il basso, ancor più che in passato, e non esiste una squadra che faccia la "lepre", mentre negli anni scorsi si intuiva già in estate che una o più squadre avrebbero fatto un campionato a sé e molte società sono state disincentivate ad investire per creare delle rose competitive.
Vedremo questo andamento lento ancora per molto?
Ammetto che a questo punto della stagione non mi sarei aspettato in alto 6-7 squadre racchiuse in pochi punti, tutto mi fa pensare che la classifica finale sarà divisa in due, con una decina di squadre che proverà ad evitare la retrocessione e questo blocco più o meno compatto in alto, con scarti minimi tra chi conquisterà la promozione e chi dovrà accontentarsi dei playoff, che immagino saranno inutili.
La Reggina potrà riagganciare questo "blocco"
La Reggina è la vera e propria "incognita" di questo campionato, eppure non me la sento di reputarla fuori dalla lotta promozione. Domenica ad Enna, un po' come è stato per tutta la stagione fin qui, non abbiamo visto una bella prova degli amaranto, ma è comunque arrivato un risultato pieno che fa sicuramente bene al morale. Mister Torrisi non è uno sprovveduto, credo che non abbia accettato il suo incarico solo perché non voleva star fermo e, nello stesso tempo, immagino che abbia già individuato con la società come e dove operare in sede di mercato. Nello stesso tempo, è fondamentale anche un'altra cosa...
Quale?
Spero che la Reggina possa ritrovare l'affetto del proprio pubblico, se riesce a raccogliere una serie di risultati positivi può diventare pericolosissima per tutti. Io ho assistito alle ultime due partite che gli amaranto hanno giocato a San Cataldo, a distanza di pochi mesi l'una dall'altra: se a maggio, pur consapevoli che il Siracusa che non avrebbe regalato il campionato all'ultima giornata, nel settore ospiti c'era un "muro" che ha incitato la squadra per tutta la partita, il mese scorso c'era solo una quarantina di persone, ed ho sentito solo cori contro Ballarino ed i giocatori.
Alla lunga chi potrebbe prevalere?
Non saprei, il Savoia è la squadra che più mi ha impressionato perché ha praticato il gioco migliore fino ad ora ma non mi sembra un gradino sopra le altre. La Nissa ha un organico fortissimo ma in più di una occasione ha fatto risultato grazie alle proprie individualità, onestamente dopo 4 mesi contavo di vedere qualcosa di più da parte loro. Chiaramente, la vittoria nel recupero di oggi dimostra la forza, anche mentale, della squadra di Di Napoli ed è un segnale importante dato alle avversarie, e se oltre ai risultati arriva anche il bel gioco la Nissa può diventare irresistibile. Però...
Però...?
Non sottovaluterei affatto l'Athletic Palermo, la sconfitta nel recupero di oggi non pregiudica nulla. Forse non avranno grandi nomi in rosa, ma hanno un ottimo allenatore e, soprattutto, non penso che Perinetti sia andato lì a godersi la pensione, ma perché avrà ricevuto delle grosse garanzie, e se restano agganciati alla testa della classifica credo proprio che faranno un mercato interessante. Palermo è una grande città e potrebbe reggere 2 squadre nel professionismo, un po' come accade a Verona da anni.
Fra le altre inseguitrici chi le ha destato la migliore impressione?
Il Sambiase, pur avendo cambiato allenatore e molti giocatori, sta ripetendo l'ottimo percorso dello scorso anno, penso che la partita di domenica con l'Enna sia una "prova del nove" per verificare le proprie ambizioni, visto che ha perso qualche punto di troppo con le presunte "piccole", soprattutto in casa. Vedo la Nuova Igea in frenata, al di là dei pareggi consecutivi nelle ultime uscite, bisogna capire se Marra ed i suoi stanno tirando il fiato dopo aver corso tantissimo nelle prime giornate o se c'è qualche problema: quello di Vibo sarà un test importante, contro una discreta squadra che però non vedo pronta per il salto di qualità.
Se per il Sambiase la partita con l'Enna sarà un vero banco di prova, anche dalla stessa Reggina domenica ci si aspetta risposte importanti...
Certamente, ma il Gela ha ritrovato smalto con l'arrivo in panchina di Misiti, che ha avuto il grande merito di ricompattare un ambiente che sembrava disorientato dopo la serie negativa di risultati, l'addio del dg Bonaffini e l'esonero di Cacciola, un tecnico molto preparato che ha pagato colpe non sue. Non era facile riprendere un mano un gruppo che ha perso elementi importanti come Sarao e Benassi.
Ci sono altri meriti che riconosce al tecnico reggino?
Misiti ha riportato quel senso di appartenenza che aveva dimostrato anche quando è stato a Gela da giocatore ed ha preparato benissimo la partita con la Nissa, un derby che era stato caricato anche da alcune dichiarazioni provenienti da Caltanissetta ma che è stato vinto con merito anche a livello tattico.
Un pronostico per la partita del "Granillo"?
Con il Gela sarà una gara da tripla.
Mi tolga un'ultima curiosità: tra i protagonisti della cavalcata trionfale dell'Ostiamare nel girone F c'è Gueye, che lei ha avuto modo di vedere spesso lo scorso anno con la maglia della Sancataldese. Si aspettava che avrebbe fatto così bene in questa stagione?
Non posso dirmi del tutto sorpreso. Chris è arrivato a San Cataldo lo scorso febbraio e ci ha messo un po' a recuperare dai postumi di un infortunio che si trascinava da mesi, ma una volta ripresosi è stato determinante per la salvezza della Sancataldese nello scorso campionato, persino più come uomo assist che come finalizzatore. Penso che a Ostia abbia trovato un collettivo veramente forte ma soprattutto l'ambiente ideale per fare bene.
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