Lunga intervista ai microfoni di Gazzetta del Sud per Costantino Favasuli, queste le parole del laterale del Catanzaro: "Mi sento a casa e in ogni partita dieci miei famigliari mi vengono a vedere, mentre prima non succedeva. È diversa l’aria, sono diverse le persone, dare qualcosa in più mi viene naturale. Quando sono arrivato in estate avevo la percezione di poter puntare ai playoff, la squadra era forte e due semifinali non si fanno per caso. Dopo le prime otto giornate senza vittorie ero un po’ preoccupato, conoscendo il mister sapevo servisse tempo per assimilare il suo gioco. Poi siamo migliorati e ora giochiamo benissimo".

Date anche l’impressione di divertirvi, è così?
"Sì, è il gioco che vuole proporre Aquilani che ti fa divertire, ti fa sentire allegro e forte. Penso che noi e il Venezia siamo le squadre che si esprimono meglio, lo dimostriamo anche sotto pressione".

Se pensi alla Serie A...
"Un sogno che ho sempre avuto da bambino e mi spinge a dare il massimo. Perché non sognare? Ce la possiamo giocare con tutti e ci dobbiamo provare".

Sezione: Catanzaro / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 10:04
Autore: Redazione TCC
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