La Palmese ha riacceso i motori. Dopo settimane di silenzi operativi, il club neroverde ritrova una guida chiara: Francesco Sergi è tornato al comando, con il passaggio di consegne da Giovanni Cutrì ormai agli ultimi dettagli burocratici. La società si è ricompattata, ha riallineato ruoli e priorità, e ha impostato la ripartenza su tre direttrici decisive: chiarezza istituzionale, stabilità strutturale e continuità tecnica. Il nodo più delicato resta lo stadio Lo Presti, dove un intoppo tecnico ha rallentato il percorso verso l’agibilità. Sergi attende risposte immediate: nei prossimi giorni è previsto un confronto con l’ufficio tecnico per capire tempi e soluzioni. Senza Lo Presti la Palmese perde casa e identità; con Lo Presti il progetto cambia dimensione.

Sul fronte istituzionale, tra il 10 e il 15 luglio è fissato un incontro con il sindaco Giovanni Calabria, passaggio chiave per definire rapporti, prospettive economiche e sostegno strutturale. È il tavolo che può trasformare la Palmese da club in transizione a club stabile.Intanto la squadra è quasi pronta: staff tecnico definito, ossatura confermata, e soprattutto accordo di massima per il ritorno di Romero Aristoteles, simbolo che riaccende entusiasmo e appartenenza. La Palmese non sta semplicemente ripartendo: si sta rialzando, con una proprietà forte, un progetto tecnico avanzato e un’identità che torna a prendere forma.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 04 luglio 2026 alle 12:42
Autore: Rocco Calandruccio
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