Ai microfoni di TCC mister Pietro Mariani, ex attaccante forte e duttile tatticamente, che nel corso della sua lunga e importante carriera ha vestito diverse maglie, tra queste anche quelle di Venezia e Catanzaro. Una stagione in giallorosso, arrivato dal Torino all’età di venti anni , tre invece in Laguna in Serie B. Venezia e Catanzaro, due squadre che domani si affronteranno al Penzo, dove in palio ci sono punti importanti per la lotta promozione. Mariani, esploso nel settore giovanile del Torino e successivamente in Prima squadra ,fu mandato in prestito dal club granata al Catanzaro nella stagione 1982/1983, riuscendo a mettersi in evidenza nonostante l’annata travagliata delle aquile che non riuscirono poi ad evitare la retrocessione in cadetteria. A distanza di tanti anni , l’ex difensore di Rieti, porta nel cuore quella sua esperienza in giallorosso, ed esalta il lavoro del tecnico Alberto Aquilani e della società capitanata dal presidente Floriano Noto.
Salve mister, lei che è un grande conoscitore del campionato cadetto, come valuta il cammino fatto fin qui da parte di Venezia e Catanzaro?
“Il cammino di queste due squadre devo dire che fin qui è stato ottimo, Due formazioni che giocano un bel calcio, con il Venezia costruito per tentare l’immediato ritorno in A e il Catanzaro che ha pienamente le carte in regola anche per quest’anno di essere protagonista ai play off. Va considerato che stiamo assistendo ad una Serie B di ottimo livello, dove l’equilibrio la fa da padrone e c’è tanta qualità. Merito anche die vari allenatori, i quali stanno facendo bene e dimostrando di essere in perfetta linea con il calcio di oggi”
Domani pomeriggio al Penzo, che tipo di gara dovremmo attenderci tra queste due formazioni?
“ Mi aspetto una gara giocata a viso aperto, considerato che queste due squadre per caratteristica sono abituate per principio ad un calcio propositivo. Il Venezia è lanciatissimo verso la vetta, mentre il Catanzaro sta dimostrando anche quest’anno di essere una squadra forte sotto ogni aspetto. Sarà una gara aperta a qualsiasi risultato”.
Mister, Venezia – Catanzaro è anche la sfida tra i due tecnici, vale a dire l’emergente Aquilani e lo specialista in promozioni Stroppa. Cosa ne pensa di loro?
“Parto col dire che parliamo di due tecnici bravi e preparati. Alberto Aquilani per me è un predestinato, avendolo seguito da tempo posso garantirti che ha tutte le carte in regola per arrivare lontano. E’ un tecnico che non lascia nulla al caso, riesce a dare alle sue squadre una certa qualità di gioco che di questi tempi vediamo raramente. Riguardo Stroppa, non ha bisogno di presentazioni, ma quello che di buono sta facendo a Venezia non è mica una cosa scontata. Non è facile per una squadra che retrocede dalla A imporsi in Serie B, il contraccolpo c’è sempre, anche se hai una rosa molto forte come ce l’ha il Venezia. Stroppa sta lavorando molto bene sotto l’aspetto gestionale e mentale, perché per vincere in B devi calarti nella giusta maniera in questa categoria che di insidie ne nasconde parecchie”.
Chi vincerà potrà dare una svolta alla propria stagione?
“ E’ senz’altro una gara importante, ma non può determinare ancora nulla. Siamo ancora alla prima di ritorno, perciò ci sono ancora tante gare da giocare. Chiaro che vincere fa sempre bene e ti dà una bella iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione. Sicuramente arrivano entrambe bene a questa sfida, con il Venezia che ormai ha preso consapevolezza della propria forza e il Catanzaro è reduce da un’ottima prestazione in casa della capolista Frosinone, dove non meritava di perdere, ma purtroppo l’espulsione è stata decisiva ai fini del risultato. In ogni caso i giallorossi ne sono usciti a testa altissima”.
Cosa le piace in particolare di questo Catanzaro?
“ A Catanzaro sanno fare calcio, è una società solida e ben strutturata. C’è l’ambiente giusto, si sta bene. All’interno ci sono figure qualificate nei rispettivi ambiti, infatti lo si vede poi sul campo. Ogni anno cambiano guida tecnica e cedono elementi importanti, restando sempre forti e competitivi. Questo sta a significare, che chiunque viene fare calcio Catanzaro viene messo nelle condizioni ideali dalla società di rendere al meglio. I risultati ottenuti fin qui non sono certo frutto del caso, vuol dire che c’è competenza e lungimiranza. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, è una squadra che non si fa dominare mai dall’avversario, anche quando non è riuscita a vincere qualche partita. In casa e fuori, la squadra ha sempre mantenuto una sua identità ben precisa. E’ un Catanzaro che sarà protagonista anche nel girone di ritorno. Ne sono certo”.
Due parole su capitan Iemmello ?
“ E’ un giocatore fortissimo, in grado di far reparto da solo, ma da quando è a Catanzaro ha vestito i panni da vero leader. Lavora tantissimo per la squadra, segna e fa segnare i compagni, un aspetto quest’ultimo che non tanto aveva fatto emergere nel corso della sua carriera. Iemmello è un simbolo per la Catanzaro calcistica, è il capitano della squadra della sua città, per lui una seconda pelle. Per finire vorrei spendere due parole anche per il giovane Cissè, il quale conosco bene e con Iemmello forma una coppia d’attacco straordinaria. In questa Serie B sta avendo un ottimo impatto, mostrando tutte le sue qualità e grande personalità, senza considerare che dalla sua ha l’età e di conseguenza ancora grossi margini di miglioramento”.
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