Ai microfoni di Tuttocalciocalabria ecco Umberto Quistelli, esperto e giovane direttore sportivo, il quale mette in risalto l'operato del Catanzaro sia sotto l'aspetto gestionale che tecnico. Secondo Quistelli, la società del presidente Noto sa programmare, diversamente da alcune piazze della cadetteria dove alberga parecchia improvvisazione. Elogi da parte del diesse all'indirizzo del tecnico Aquilani e il talentuoso Liberali, quest'ultimo con grossi margini di miglioramento.

Direttore, stiamo entrando nella fase cruciale della stagione e i punti iniziano a pesare. Come finirà la lotta per la promozione diretta?

"Il quartetto di testa con Venezia,  Monza, Frosinone e Palermo che si giocheranno la promozione diretta fino all'ultima giornata. Fa piacere vedere anche quest'anno il Catanzaro protagonista, questo significa che la società del presidente Noto sa fare calcio".

A Catanzaro c'è programmazione e competenze, nulla nasce dal caso.

"Assolutamente si, a Catanzaro si fa calcio con le idee e le giuste competenze. Merce rara di questi tempi , a differenza di altre realtà della cadetteria come Bari, Reggiana e Sampdoria, accomunate dall'improvvisazione sia nelle figure dirigenziali che su come hanno condotto il mercato".

In questi anni parecchi allenatori hanno fatto bene sulla panchina giallorossa, ma Aquilani forse sta facendo vedere qualcosa in più. Sei d'accordo?

"Aquilani è un tecnico preparato che sa far giocare bene le sue squadre, attraverso un gioco sempre propositivo e bello da vedere. Tra le sue qualità è molto bravo con i giovani, d'altronde lo si era già visto ai tempi della Fiorentina. Parliamo di un tecnico di sicuro avvenire, ma vanno ancora una volta riconosciuti i meriti alla società che mette nelle condizioni ideali tecnico e giocatori a rendere al meglio. Alla fine i risultati parlano chiaro".

A proposito di giovani, cosa ne pensi del talentuoso Liberali?

"Calciatore che puó ancora migliorare, puó giocare da trequarti, attaccante esterno, bravo tecnicamente e nel uno contro uno, con grande spirito di sacrificio e lasciare il Milan per Catanzaro è stata una scommessa vinta".

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 15:26
Autore: Rocco Calandruccio
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