L'ex centrocampista e tecnico amaranto promuove il progetto: «Società solida e mercato importante, ci sono tutte le condizioni per arrivare fino all'obiettivo finale»

La settimana che conduce alla prima gara ufficiale della stagione è finalmente iniziata. Per la Reggina il debutto sarà subito di quelli sentiti, con il derby contro il PraiaTortora ad aprire il nuovo percorso amaranto. In città cresce l'attesa e con essa la curiosità di capire quale sarà il ruolo della squadra nel prossimo campionato.

A seguire con attenzione la nuova avventura della società di via "Delle Industrie" c'è anche Giacomo Tedesco. L'ex centrocampista e allenatore della Reggina, oggi a Palermo, conosce bene l'ambiente amaranto e guarda con interesse al progetto avviato dalla nuova proprietà.

L'arrivo di Claudio Lotito, spiega, può rappresentare una garanzia: «Si tratta di un imprenditore serio che conosce il calcio come pochi. Non è uno sprovveduto e, se ha deciso di investire su una piazza così prestigiosa, lo ha fatto per vincere».

Vede delle analogie con quanto accaduto a Salerno?

«Me lo auguro. A Salerno rilevò un club in difficoltà e, partendo dalla D e passando per la Seconda Divisione, lo condusse fino in serie A. Sarebbe fantastico, per il popolo amaranto, se riuscisse a ripetere la stessa impresa anche in Calabria. Ci sono le condizioni per un bis, anche se non è scontato battere chiunque».

Il giudizio dell'ex amaranto sul lavoro svolto in sede di mercato è positivo. Tedesco individua però ancora un paio di tasselli necessari per completare la rosa e ritiene che alcuni giocatori di esperienza avrebbero potuto continuare a rappresentare un punto di riferimento per lo spogliatoio.

Come giudica il mercato della Reggina?

«Positivo. Acquistati elementi di spessore, l'organico si è rinforzato, soprattutto a centrocampo. Mancherebbero ancora due centravanti».

Barillà, Adejo e Ragusa, che lei conosce, meritavano la riconferma?

«Sì, io li avrei tenuti. Sono elementi di esperienza, veri e propri uomini spogliatoio. Peccato che non hanno avuto il rinnovo. La dirigenza ha fatto le sue scelte e bisogna rispettarle».

Sul campionato, invece, Tedesco invita a non sottovalutare le principali concorrenti. La Reggina, secondo l'ex amaranto, parte con i favori del pronostico, ma dovrà confermare sul campo le ambizioni della vigilia.

Trapani, Nissa e Athletic le rivali maggiormente accreditate?

«Credo che la Nissa sia quella più pericolosa. È reduce da una stagione importante, nella quale ha sfiorato la promozione. Attenzione anche al Trapani e al Palermo, che ha in Giorgio Perinetti una figura di garanzia. La Reggina partirà comunque in pole position: la storia, a volte, fa la differenza».

«Ritengo che il club debba ancora individuare due attaccanti per completare l'organico. Tra le rivali vedo pericolosa la Nissa ma occhio anche al Trapani e all'Athletic»

La scorsa stagione, tuttavia, ha dimostrato quanto possa essere complicato trasformare la superiorità negli scontri diretti in una promozione. La Reggina ha infatti lasciato per strada punti pesanti proprio contro formazioni sulla carta meno attrezzate. Un aspetto che Tedesco considera determinante anche in vista del prossimo campionato.

Eppure l'anno scorso, nonostante abbia prevalso negli scontri diretti, la Reggina ha mancato la promozione diretta proprio nelle sfide con le piccole. Come se lo spiega?

«Nello sport nulla è scontato. La compagine amaranto si è impantanata contro Lamezia e Acireale. I granata, guidati da Ciccio Cozza, le hanno fatto lo scherzetto. A tal proposito, sarà complicato anche il match con il Licata».

Infine, uno sguardo alla coppia chiamata a guidare il progetto tecnico. Tedesco valuta positivamente il lavoro di Romairone e Marchionni e sottolinea le caratteristiche dell'allenatore, chiamato a dare un'identità precisa alla nuova Reggina.

Di Romairone e Marchionni che opinione ha?

«Coppia affiatata. Lotito li ha scelti perché avrà valutato le conoscenze di entrambi. Il tecnico ama giocare a calcio, non si accontenta, non specula».

Sezione: Reggina / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 17:06 / Fonte: Gazzetta del sud
Autore: Vincenzo Gallo
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