La Vibonese saluta subito la Coppa Italia di Serie D. Al “Luigi Razza”, i rossoblù pareggiano 2-2 contro l’Avola nei 90 minuti, ma vengono eliminati ai calci di rigore dagli ospiti.

Nel dopogara, il tecnico Sasà Marra non nasconde la propria amarezza per l’eliminazione e per una gara condizionata da alcune disattenzioni: «Sono tanto amareggiato perché ci tenevo a fare bene, inoltre non sono uno che snobba la Coppa Italia. Noi siamo la Vibonese e dobbiamo onorare ogni competizione in cui giochiamo. Purtroppo i calci di rigore sono una lotteria, ma era anche un percorso di avvicinamento e ci tenevamo a fare un'altra partita ufficiale, prima dell'inizio del campionato».

Analizzando la partita, Marra sottolinea le difficoltà incontrate nel contenere le ripartenze dell’Avola: «L'Avola cercava di ripartire in contropiede e, grazie ai lanci lunghi del loro portiere, intendeva metterci in difficoltà anche perché ancora non riusciamo a coprire tutto il campo».

Il rammarico maggiore riguarda però i gol concessi, arrivati anche da situazioni evitabili: «Il mio rammarico più grande è stato quello di prendere gol da una palla nostra. Mi ha fatto molto arrabbiare perché disattenzioni così non le possiamo avere».

In vista dell’inizio del campionato, il tecnico invita quindi la squadra a fare tesoro degli errori commessi e a mantenere alta la concentrazione: «Adesso dobbiamo vedere il lato positivo delle cose e alzare le antenne».

Sezione: Vibonese / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 11:17
Autore: Vincenzo Gallo
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