L'esordio stagionale in cadetteria lascia una profonda amarezza a Giorgio Gorgone, costretto a mandare giù il 3-2 patito in rimonta al "Menti" di  Vicenza dopo aver condotto a lungo il pallino del gioco. Il passaggio da una prima frazione brillante - con i timbri di D’Alessandro e Verrengia -  a un secondo tempo sottotono ha evidenziato le crepe di una formazione apparsa meno arrembante rispetto alle ultime uscite ufficiali.

Nel mirino della guida tecnica finiscono soprattutto la scarsa incisività nei momenti favorevoli e la fragilità mostrata nel difendere sui calci piazzati, trasformatisi nel fattore determinante per la rimonta dei padroni di casa. Senza fare appello al profondo restyling dell'organico come giustificazione, la priorità assoluta diventa lavorare sulla forma fisica dei volti nuovi e la ricerca di una tenuta mentale capace di sostenere la pressione ed il livello della categoria.

LE DICHIARAZIONI DEL TECNICO GIALLOROSSO

"Sarebbe servito un cinismo maggiore quando la partita era sotto la nostra regia, evidenzia Gorgone.Nella ripresa abbiamo attraversato un calo, schiacciandoci eccessivamente. C'è parecchio da faticare insieme ai numerosi elementi appena approdati in rosa per permettere a ciascuno di raggiungere la forma ottimale. L'amarezza principale rimane legata alle marcature concesse: Fa male aver incassato tre reti da situazione da fermo. In Coppa eravamo stati più arrembanti e aggressivi. Il Vicenza è stato bravo a sfruttare l’inerzia, mentre noi lo abbiamo aspettato."

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 23:54
Autore: Luigi Martino
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