Coppitelli entra nella vigilia di Cerignola‑Cosenza come un tecnico che non vuole lasciare spazio a dubbi: la squadra è viva, identitaria, già costruita per essere fastidiosa.

Il suo messaggio, filtrato dalla conferenza riportata dai canali ufficiali, è una dichiarazione di prontezza: la prestazione di Crotone non è stata un episodio, ma la conferma che il gruppo ha già una forma riconoscibile, qualità diffuse, potenzialità che aspettano solo di essere affilate in partita.

Il Cosenza arriva alla trasferta di Cerignola con la certezza di avere già un’identità. Coppitelli lo ribadisce senza giri di parole: la gara di Crotone ha certificato che i dubbi iniziali sono diventati certezze operative. La squadra è quella, non ci saranno sorprese: stesso undici, stesso impianto, stessa mentalità. Il tecnico riconosce la difficoltà del Monterisi, campo sintetico e avversario storicamente duro in casa, ma non arretra. La preparazione è stata mirata, con sedute su terreno simile per ridurre l’impatto della superficie. L’idea è chiara: mantenere alta l’attenzione, replicare l’approccio di Crotone, trasformare la fiducia in prestazione. Coppitelli parla di entusiasmo, di voglia di iniziare il campionato, di un gruppo che individualmente e collettivamente sta crescendo con tranquillità. La sintesi è netta: il Cosenza è pronto, ha le carte per divertirsi e far male. E vuole farlo subito.

Sezione: Cosenza / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 00:11
Autore: Rocco Calandruccio
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