Il primo verdetto del campionato consegna al Crotone un problema che va oltre il semplice risultato. La sconfitta interna contro il Foggia obbliga infatti i rossoblù a cominciare la stagione con una rincorsa già complicata dalla penalizzazione di sei punti. Lo 0-1 dello Scida non racconta però una squadra passiva: la formazione di Leandro Greco ha avuto una reazione importante e nella seconda parte della gara ha messo alle corde gli avversari, pagando soprattutto l'assenza di concretezza negli ultimi metri.

È proprio questo l'aspetto sul quale il tecnico dovrà lavorare. Il Crotone ha mostrato personalità dopo essere passato in svantaggio, ha alzato progressivamente il baricentro e ha costruito le condizioni per rimettere in equilibrio la partita. È mancato, tuttavia, quel guizzo capace di trasformare la pressione in un gol. Il Foggia, al contrario, ha saputo sfruttare una delle poche occasioni realmente favorevoli e poi ha difeso il vantaggio con ordine.

La fotografia della partita è soprattutto nella prestazione di Musso. L'attaccante ha avuto una delle opportunità più nitide della serata con un colpo di testa indirizzato verso la porta, trovando però la risposta di Saro. Lo stesso portiere rossonero si è poi opposto a una conclusione potente dello stesso attaccante, diventando di fatto uno dei protagonisti della serata.

Il momento decisivo era arrivato nel primo tempo, quando il Foggia ha trovato il modo di colpire alla prima occasione realmente pericolosa. Petito ha raccolto un pallone in profondità, è entrato in area e ha superato Merelli, portando avanti la squadra di Gaetano Auteri. Il gol ha costretto il Crotone a modificare il proprio atteggiamento e ha dato ai pugliesi la possibilità di giocare una partita maggiormente orientata alla gestione.

Da quel momento i rossoblù hanno provato a cambiare l'inerzia. Zunno, Tanco, Spadoni e Veltri hanno cercato la conclusione, ma senza trovare la soluzione capace di riaprire davvero l'incontro. Nella ripresa la spinta è diventata ancora più insistente e Greco ha provato a modificare l'assetto attraverso i cambi, inserendo nuove energie e aumentando la presenza offensiva.

Anche la tecnologia è entrata nella serata dello Scida. Il Crotone ha chiesto il controllo FVS per un possibile calcio di rigore dopo un contatto in area tra Seck e Musso, ma la revisione non ha portato alla concessione del penalty. Nel finale i rossoblù hanno continuato a cercare il pareggio, mentre il Foggia ha progressivamente abbassato il proprio baricentro per proteggere il vantaggio.

La partita, insomma, lascia indicazioni contrastanti. Da una parte c'è una squadra che ha mostrato capacità di reagire e di aumentare la propria intensità con il passare dei minuti; dall'altra resta il dato più pesante, quello della sterilità offensiva. Per una formazione che deve recuperare sei punti prima ancora di cominciare a costruire la propria classifica, ogni occasione sprecata assume un peso ancora maggiore.

Il Foggia porta così via dallo Scida l'intera posta in palio, mentre il Crotone deve già guardare avanti. Non c'è tempo per trasformare questa sconfitta in un alibi: sabato i rossoblù saranno di scena sul campo del Sorrento, con la necessità di trovare subito una risposta. Il campionato è appena iniziato, ma per il Crotone la rincorsa è già cominciata.

Sezione: Crotone / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 23:28
Autore: Danilo Ruberto
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