Sancataldese protagonista della vicenda di mercato che riguarda l'attaccante Matias Castro, da pochi minuti è stata ufficializzata la risoluzione consensuale del contratto che legava l'argentino alla società rossoverde. Ai microfoni di TuttoCalcioCalabria è intervenuto, in esclusiva, il presidente del club Ivano La Cagnina.

Presidente, l'anno non è cominciato con i migliori auspici per la sua Sancataldese, ma non era facile ripetersi dopo il successo contro il Savoia. Nel giro di 15 giorni avete affrontato le attuali capilista: al di là del risultato, chi le ha destato l'impressione migliore?
"Ieri la Nuova Igea ha sfoderato una grande prestazione, non abbiamo potuto fare molto contro una squadra che, soprattutto in attacco, ha delle grosse individualità. Forse a livello corale il Savoia è migliore ma la Nuova Igea mi ha dato la sensazione che crede al successo finale...".

Quindi, lei ritiene la Nuova Igea la principale candidata alla promozione?
"Per quello che ho visto dico di sì, anche perché con il mercato che hanno fatto negli ultimi giorni, ad esempio con l'acquisto di Mascari, sono andati a completare la rosa".

E del mercato della Sancataldese che ci dice? Se Castro andrà via come pensate di sostituirlo?
"Castro è andato via, ieri sera ho firmato la rescissione del suo contratto. Intanto continueremo a puntare su Rozzi, che nelle ultime due partite ha fatto la prima punta, ma sicuramente proveremo a potenziare la rosa, non solo in attacco".

Come si è arrivati all'addio con il calciatore? È vero che la Reggina è interessata al ragazzo?
"Vero, ma non c'era solo la Reggina...".

Ci dica tutto.
"Subito dopo la partita con il Savoia del 21 dicembre, che lui non ha giocato perché squalificato, Castro ha chiesto la cessione perché lui ed il suo agente Leo Secondi sostenevano di aver ricevuto un'offerta irrinunciabile da parte della Nocerina, che avrebbe offerto al ragazzo un contratto a cifre che noi non avremmo potuto pareggiare, ed ho capito subito che sarebbe stato sbagliato tenerlo controvoglia".

Quanto guadagnava Castro da voi?
"Con noi aveva firmato un contratto per un ingaggio di 45000 € per tutta la stagione".

Ok. Mi diceva dell'interesse della Reggina...
"Ballarino a fine novembre mi aveva detto che se fossi stato disposto a cedere il calciatore lui sarebbe stato interessato a prenderlo. Non siamo andati oltre una chiacchierata ma riconosco la sua correttezza, perché ha parlato con me e non ha cercato direttamente il calciatore o il suo agente". 

Mi viene da chiedere ironicamente che ne sarà di Castro.
"Ormai non è più un nostro tesserato, gli auguro solo il meglio, comunque il suo valore tecnico non si discute e do merito anche al direttore sportivo che avevamo prima, che è stato bravo a prenderlo in estate. Diciamo che se alla fine andasse alla Reggina sarei contento".

E la Nocerina?
"Non ho avuto altri riscontri di un interesse concreto da parte loro. Negli ultimi tempi hanno cambiato allenatore e direttore sportivo, probabilmente hanno anche rivisto le loro strategie". 

Avevamo intuito il suo disappunto...
"Il mercato in Serie D è di fatto sempre aperto, e certi procuratori sfruttano molto la situazione giocando al rialzo". 

Pensa che la LND debba disciplinare in altro modo il calciomercato o persino gli stessi rapporti tra società e calciatori?
"Assolutamente sì. In questa circostanza sono stato quasi costretto a procedere con la risoluzione del contratto di Castro, anche perché esiste una regola secondo la quale, qualora avessi trattenuto il giocatore, lui avrebbe potuto risolvere autonomamente e firmare con una squadra professionistica argentina. Certe situazioni vanno regolamentate meglio, bisogna trovare il modo di tutelare le società: per noi presidenti sembra che ci siano solo obblighi ma non sono previsti indennizzi".

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 18:16 / Fonte: a cura di Rocco Genovese
Autore: Redazione TCC
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