Cosenza cade in casa contro il Monopoli, che si impone 0-2 al termine di una gara combattuta e decisa nella ripresa.

Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso con 3 minuti di recupero, le due squadre rientrano dagli spogliatoi senza reti. La svolta arriva nella seconda parte di gara, anche grazie alle mosse dalla panchina. Al 61’ il Monopoli cambia volto all’attacco inserendo Maguette Fall e Scipioni al posto di Longo e Calcagni. Due minuti dopo, al 63’, triplo cambio anche per il Cosenza: fuori Beretta, Garritano e Florenzi, dentro Ciotti, Achour ed Emmausso.

La partita resta in bilico fino al 72’, quando è proprio Fall, 31 anni, a sbloccare il match e a portare avanti il Monopoli. Al 74’ gli ospiti sostituiscono Imputato con Oyewale, mentre al 78’ arriva l’ammonizione per Miceli. Il Cosenza prova a reagire ma fatica a trovare spazi: al 80’ viene ammonito Langella, e all’85’ i rossoblù effettuano un nuovo cambio con D’Orazio che rileva Ferrara.

Nel recupero, che si prolunga fino a 8 minuti complessivi nonostante i 6 inizialmente segnalati, il Monopoli chiude definitivamente i conti. Al 92’ entrano Bordo e Dijanis Ducic per Greco e Tirelli, e al 94’ è lo stesso Ducic a firmare il gol dello 0-2 finale.

Con questo risultato il Cosenza resta quinto con 36 punti, interrompendo una serie positiva che nelle ultime cinque gare aveva prodotto tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. I numeri stagionali parlano di 34 gol segnati e 21 subiti. Il Monopoli, invece, sale al sesto posto con 30 punti, dando continuità a un rendimento recente altalenante fatto di due sconfitte, due pareggi e una vittoria nelle ultime cinque. Gli uomini pugliesi mantengono un perfetto equilibrio stagionale: 24 gol segnati e 24 subiti, impreziositi dal clean sheet ottenuto questa sera al “San Vito-Marulla”.

Una vittoria pesante per il Monopoli, arrivata con cinismo e gestione, e uno stop che il Cosenza dovrà ora assorbire per restare agganciato alle zone alte della classifica.

Sezione: Cosenza / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 22:38 / Fonte: A cura di Stefano Muscatello
Autore: Rocco Calandruccio
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