La trasferta in programma a Castellammare di Stabia si preannuncia in salita per il Catanzaro, che dovrà presentarsi all’appuntamento con una rosa ridotta all’osso (o quasi). Le numerose defezioni obbligano Alberto Aquilani a ripensare completamente l’undici titolare, ma anche gli equilibri complessivi della squadra.

A pesare maggiormente è il vuoto che si crea davanti, dove mancherà Pietro Iemmello, uscito malconcio dalla sfida contro il Modena per via di una distorsione alla caviglia. Più che un semplice finalizzatore, il capitano rappresenta il fulcro attorno a cui si sviluppa la manovra offensiva: dialoga con i compagni, tiene alta la squadra e crea spazi. Senza di lui, l’attacco rischia di perdere riferimenti e fluidità, rendendo necessario un approccio completamente diverso negli ultimi metri.

Situazione complicata anche sulle corsie laterali, dove l’assenza di Favasuli priva la squadra di uno dei pochi elementi in grado di assicurare continuità tra fase difensiva e offensiva. La sua capacità di coprire metri, accompagnare l’azione e rientrare rapidamente era una risorsa preziosa, e la sua mancanza potrebbe costringere il Catanzaro a rinunciare a parte della sua spinta sulle fasce.

In mezzo al campo, invece, il problema non è solo numerico ma soprattutto qualitativo. Senza Petriccione viene meno un giocatore che funge da regista aggiunto, capace di gestire il possesso con lucidità e di dare ordine anche nei momenti di pressione. La sua assenza rischia di rendere la manovra meno pulita e più prevedibile, con possibili ripercussioni sull’intero sviluppo del gioco.

A rendere il quadro ancora più complesso si aggiungono le indisponibilità di D’Alessandro, ancora infortunato, e Pontisso. Quest’ultimo, fermato dal giudice sportivo dopo il giallo rimediato in casa contro il Modena, avrebbe potuto offrire soluzioni utili proprio in un reparto già in difficoltà. La combinazione di queste assenze riduce drasticamente le opzioni dalla panchina e limita la possibilità di cambiare volto alla gara in corso.

Con tanti uomini chiave fuori, e il solo ritorno di Brighenti al centro della difesa, il Catanzaro sarà chiamato a trovare nuove risorse all’interno del gruppo, puntando su adattabilità e spirito collettivo per affrontare una sfida che, già alla vigilia, si presenta tutt’altro che semplice.

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 07:30
Autore: Alessandro Nidi
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