La Reggina torna in campo per il recupero della trentesima giornata contro l’Enna. Si gioca alle 15, ma al Granillo non ci sarà il calore delle grandi occasioni. L’atmosfera si preannuncia fredda, appesantita da rabbia e scetticismo. Gli amaranto arrivano a questo appuntamento con il morale a pezzi: il pareggio di Gela ha spento le residue speranze di promozione e ha certificato un fallimento tecnico che in molti non hanno più voglia di giustificare.Anche una vittoria, oggi, potrebbe non bastare. A tre giornate dal termine, il destino della Reggina non è più nelle sue mani. Una condizione che la squadra di Torrisi si è costruita da sola, sciupando una quantità impressionante di opportunità in un girone modesto, dove sarebbe bastata un po’ più di continuità e fame per restare agganciati alla vetta.

Dall’altra parte arriva un’Enna in salute, determinata a fare punti per allontanarsi definitivamente dalla zona calda e blindare la salvezza. Una squadra viva, al contrario di una Reggina che si presenta al match circondata da un ambiente deluso, sfiduciato, quasi rassegnato all’idea di aver gettato via una stagione che poteva e doveva raccontare ben altro. La verità è che, salvo scossoni imprevedibili, in casa Reggina è già tempo di guardare avanti. E il futuro andrà programmato con competenza, lucidità e una volta per tutte con criteri seri. Nelle ultime ore circolano voci insistenti sull’interesse di un gruppo di imprenditori reggini per la società di via delle Industrie. Nulla di concreto, nulla di ufficiale almeno per il momento. Probabile che tutto venga rimandato a fine stagione, quando sarà più chiaro il quadro tecnico, economico e soprattutto emotivo.

Oggi, però, resta una certezza: questa Reggina non convince più nessuno. Per rilanciare il calcio a Reggio Calabria servirà un cambiamento netto, profondo, strutturale. Le Istituzioni, ancora una volta, avranno un ruolo decisivo: dovranno agire con coscienza e criterio, senza favoritismi, senza interessi personali, senza le solite dinamiche che negli anni hanno frenato ogni tentativo di rinascita. Contro l’Enna, Ferraro e compagni scenderanno in campo per l’onore. Ma dovranno farlo con la consapevolezza di essere stati i protagonisti di un fallimento tecnico e, in parte, di un tradimento sportivo verso una storia ultracentenaria che meritava ben altro rispetto, ben altra dedizione, ben altro cuore.

Sezione: Reggina / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 11:05
Autore: Rocco Calandruccio
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