La Pasqua in casa Reggina coincide con l’ultima vera pausa prima dello sprint finale. Gli amaranto preparano l’assalto a una vetta che oggi appare distante e soprattutto non più controllabile. Troppi punti lasciati per strada, troppe occasioni mancate in una stagione che avrebbe dovuto raccontare un’altra storia. Le due vittorie esterne contro Igea Virtus e Athletic Palermo hanno ridato ossigeno, ma rischiano di pesare poco di fronte alla continuità della Nissa, capace di sfruttare ogni passo falso delle dirette concorrenti e ora lanciata verso un traguardo storico.

La Reggina, però, non può permettersi calcoli. Deve provarci fino all’ultimo minuto, consapevole che un eventuale fallimento tecnico avrebbe responsabilità diffuse tra dirigenza e squadra. Non in panchina: Alfio Torrisi, piaccia o no, ha rimesso ordine in un contesto che ne aveva urgente bisogno.Il margine d’errore è azzerato. L’unica strada è vincere e sperare.

Intanto, mentre il campo vive un finale di stagione incandescente, il futuro del club si intreccia inevitabilmente con quello della città. Le prossime elezioni amministrative riportano la Reggina al centro del dibattito pubblico, trasformandola  (ancora una volta)in terreno di contesa politica. Uno scenario prevedibile, aggravato dall’assenza dell’imprenditoria locale, che continua a restare alla finestra mentre la Reggio Calabria calcistica rimane prigioniera in una dimensione che non le appartiene. In questi tre anni il professore Ballarino ha fatto da parafulmine, spesso pagando colpe non sempre sue. Ma la buona volontà non basta: servono basi solide, una visione chiara e un progetto capace di riportare il club in un contesto professionistico stabile. Lo dicono i fatti, non i pregiudizi.

Il patrimonio amaranto è ultracentenario e merita un futuro all’altezza. La politica reggina dovrà farsene carico con responsabilità e senza condizioni. Perché Reggio Calabria e la Reggina, oggi più che mai, hanno bisogno di rinascere insieme. A Reggio Calabria come in tutto il Meridione il calcio non è solo sport: è identità, appartenenza, riscatto sociale. E questa città non può permettersi di perderlo.

Sezione: Reggina / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 19:00
Autore: Rocco Calandruccio
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