Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, ci aveva pensato Stevenson nel 1886 ma è il 2026 e siamo davanti ad una Reggina che riaccende la piccola fiammella di speranza che ogni singolo tifoso nutre ma che ha ancora ben impresse negli occhi le prestazioni del D'Ippolito di Lamezia Terme o dell'ultima al Granillo contro l'Acireale. Bastava poco per vincere questo campionato? Poco no, ma nemmeno così tanto vista la concorrenza e la media punti così risicata di tutte le contendenti.

La Reggina ha sbattuto contro se stessa, un campionato cominciato male che rischia di finire peggio ma come dicevamo prima la vittoria del D'Alcontres Barone contro l'Igea Virtus di questo pomeriggio alimenta quella speranza. Andare via della Serie C è il primo obiettivo dei tifosi amaranto, del patron Ballarino sicuramente dopo quanto investito dietro soltanto alla Nissa che poi la Reggina ha battuto sia con Trocini che con Torrisi in panchina mentre è incappata in prestazioni imbarazzanti quando c'era da dare l'ultimo segnale forte al campionato.

Nulla è perduto o quasi, ma i volti della due Reggina non permettono e non ci permettono di azzardare previsioni. La sconfitta di sabato con l'Acireale ha lasciato in ogni tifoso una cicatrice, più di quella del pareggio casalingo con il Messina e dell'incommentabile sconfitta di Lamezia in superiorità numerica. A Caltanissetta contro la Nissa sembrava aver trovato la quadra, Torrisi non è sicuramente esente da colpe ma la nuova Primavera amaranto deve ripartire da Barcellona Pozzo di Gotto e vincere da qui fino alla fine perché purtroppo passi falsi non se ne può più permettere.

Sezione: Reggina / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 21:09 / Fonte: di Antonino Sergi
Autore: Redazione TCC
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