Una sconfitta che brucia in un momento cruciale che in buona percentuale vuol dire un altro campionato di serie D per la Reggina e per Reggio Calabria; nel post gara di Reggina-Acireale a parlare con la stampa è il Patron Ballarino; queste le sue dichiarazioni: 

"Credo sia doveroso metterci la faccia; non vengo mai in conferenza stampa - dichiara Ballarino - ma oggi devo chiedere scusa alla città di Reggio Calabria, per tutto quanto accaduto in questo campionato."

L'INIZIO IN SALITA, LA RINCORSA, LA CADUTA 

"Abbiamo tentato in tutti i modi di raddrizzare la situazione, anche quando tutti pensavano che avessimo una corazzata. Eravamo riusciti a rimettterci in carreggiata, ma oggi mi sono vergognato di me stesso e di questa squadra; non vi diremo qui quali decisioni sono state prese, ma solo per rispetto della città, non dei calciatori. Questa sconfitta ci fa venire voglia di dare un calcio in c*** a tutti, per primo a me stesso e poi a tutti quanti; ci prenderemo ventiquattro ore di tempo per prendere delle decisioni, ma questa sconfitta non può passare inosservata."

"Ad inizio stagione e dopo otto partite abbiamo "bonificato" la squadra, pensavamo che le modifiche apportate potessero dare i frutti sperati; a sette partite dalla fine tutto può succedere - continua il patron amaranto - con il mister dobbiamo capire chi sono i diciotto giocatori che ci possono servire fino a fine campionato e puntare su loro, degli altri non ce ne facciamo nulla. Non abbiamo bisogno di calciatori adesso, ma di uomini. Oggi ho visto gente che aveva paura di tirare in porta; i colpevoli siamo noi, le scelte siamo noi a farle."

"Giocare a Reggio Calabria non è facile per tutti, anche se in altri ambiti hai fatto bene, quando sei in campo o anche durante gli allenamenti è dura."

UN PROBLEMA DI "UOMINI" CHE ANDAVA INDIVIDUATO PRIMA DI LAMEZIA, MESSINA ED OGGI

"Ci siamo concentrati sul campo, dopo l'inizio di stagione e la grande rincorsa siamo crollati mentalmente e questo lato è difficile da recuperare a qeusto punto della stagione. Con il presidente abbiamo sempre messo la faccia nei momenti critici, lasciando i momenti positivi ad altri e la Reggina - dichiara Ballarino - è una creatura di Reggio Calabria; io sono pronto a qualsiasi decisione - anche esterna - ed in questo momento mi aspetto di tutto. Noi siamo coscienti d'averle provate tutte senza avercela fatta."

LO SPOGLIATOIO ED IL RAPPORTO CON L'ALLENATORE

"Con il mister ho un rapporto di stima reciproca - Ballarino parlando del rapporto con mister Torrisi -  e non credo ci siano motivazioni che possono potare un calciatore a non tirare in porta o rendere per eventuali problemi con l'allenatore. Il mister non mi ha mai parlato di problemi di questo tipo, anzi posso aggiungere che escludo categoricamente che esistano; ho parlato con Adejo e lo stesso ha confermato quanto dico."

LA SOCIETA' APRE A POSSIBILI ACQUIRENTI O COMPARTECIPANTI 

"Non abbandoniamo - precisa il patron Ballarino - ma sono il primo a dire che se ci fosse qualcuno che vuole subentrarenon le solite situazioni burlesche viste nell'ultimo anno,  simo pronti a fare un passo indietro, o di lato."

Mi assumo la responsabilità di metterci la faccia, perché le decisioni che dobbiamo prendere sono importanti e vanno valutate con lucidità dopo la partita di oggi.

Non vengo spesso in conferenza stampa, ma sento il dovere di chiedere scusa personalmente alla città di Reggio Calabria per quanto accaduto in questo campionato. Abbiamo provato in tutti i modi a raddrizzare la situazione, anche quando tutti ci consideravano una squadra costruita per vincere. In parte ci eravamo riusciti, ma oggi ho provato vergogna, prima di tutto verso me stesso e poi per questa squadra.

Non entrerò nei dettagli delle decisioni che prenderemo, per rispetto della città. Questa sconfitta fa male, tanto da portarti a voler azzerare tutto. Mi prendo 24 ore per riflettere, ma è chiaro che non può passare inosservata.

Il calcio non è una scienza esatta: abbiamo cambiato molto dopo l’inizio difficile, convinti che le modifiche potessero dare risultati. A sette partite dalla fine è ancora tutto aperto, ma dobbiamo fare scelte forti. Insieme all’allenatore capiremo su quali 18 uomini puntare fino alla fine, anche coinvolgendo qualche giovane. Non ci servono solo calciatori, ma uomini veri.

Oggi ho visto paura, anche nel tirare in porta. Le responsabilità sono nostre, della società, perché le scelte le facciamo noi.

Forse il problema umano andava individuato prima. Dopo la rincorsa, oggi la squadra è crollata mentalmente, ed è difficile recuperare sotto questo aspetto. Nei momenti difficili ci abbiamo sempre messo la faccia, lasciando agli altri i meriti nei momenti positivi.

La Reggina appartiene alla città di Reggio Calabria. Io sono pronto a qualsiasi decisione, anche personale. Nella vita è importante sapere di aver dato tutto, anche quando non basta.

Non molliamo, ma siamo pronti a tutto. Tecnicamente questa squadra ha valori importanti, ma la classifica parla chiaro. Non possiamo più essere indulgenti, nemmeno con noi stessi.

Se dovesse esserci qualcuno realmente interessato a subentrare, noi siamo pronti.

Sezione: Reggina / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 17:12
Autore: Luigi Martino
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