La Vibonese prova a rialzare la testa. Non abbastanza da uscire dalle sabbie mobili della classifica, ma quanto basta per intravedere un piccolo spiraglio. L’arrivo di Fanello ha portato due punti in tre partite: non una rivoluzione, ma almeno la fine di un'emorragia di sconfitte. Per una squadra che fino a poche settimane fa sembrava franare sotto il peso di problemi extra campo, è già qualcosa. Il tempo però è un nemico spietato. La salvezza non aspetta nessuno, e soprattutto non aspetta una Vibonese che a inizio stagione immaginava ben altri scenari. Il disastro gestionale e  sportivo è sotto gli occhi di tutti, e i timidi segnali di ripresa non bastano a cancellarlo. I pareggi contro Ragusa e Messina hanno mostrato una squadra più compatta, più viva, più presente mentalmente. Ma resta irrisolto il problema più grande: il gol. Un tabù che dura dal primo febbraio. Un mese e mezzo senza esultare, senza gonfiare la rete, senza quella scintilla che nel calcio fa la differenza tra sopravvivere e affondare. L’ultimo a segnare è stato Carnevale, nella sconfitta di Favara. Da allora, il vuoto. Senza dimenticare che il capo cannoniere della squadra è Hernandez, con soli 6 reti all'attivo. Numeri che non hanno bisogni di altre interpretazioni.

La difesa tiene, e questa è la piccola consolazione. Ma senza gol non si va da nessuna parte. Lo impone la classifica, che parla chiaro: zona play‑out piena, margini ridotti al minimo, pressione massima. E ora arriva il derby. Una Vigor Lamezia tranquilla in classifica, una Vibonese che tranquilla non lo è per niente. Per Fanello è una partita speciale, ma per l’ambiente è molto di più: è una resa dei conti emotiva, tecnica, identitaria. È il tipo di partita che può cambiare una stagione o condannarla definitivamente. Da qui alla fine saranno tutte finali, ma questa pesa il doppio. Perché il derby non si gioca: si vince. E la Vibonese potrà farlo solo se ritroverà la via del gol, unica medicina possibile per una squadra che deve salvarsi e ricostruire un futuro credibile. Il tempo stringe. I punti servono adesso. E per prenderli bisogna tornare a segnare.

Sezione: Vibonese / Data: Lun 23 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Rocco Calandruccio
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