Le due vittorie in trasferta contro Igea Virtus e Athletic Palermo hanno riacceso la speranza, ma non cancellano la verità più scomoda: la Reggina rischia seriamente di aver compromesso un campionato che avrebbe dovuto dominare. A cinque giornate dal traguardo, con la vetta distante appena tre punti, gli amaranto guardano una Nissa solida, feroce, mentalmente inattaccabile. Una capolista che non dà segnali di cedimento e che oggi sembra nelle condizioni ideali per difendere il primato fino alla fine. La Reggina, invece, non ha più margini: deve vincerle tutte. E deve farlo sapendo che il proprio destino non dipende più solo da sé stessa. Le sconfitte di inizio stagione, quelle più recenti contro Vigor Lamezia e Acireale, pesano come macigni: errori che oggi presentano il conto. È stata una squadra dai due volti, capace di entusiasmare e deludere con la stessa facilità, priva di continuità, priva di quella fame che distingue chi vuole vincere da chi spera soltanto.

Ora non è più tempo di calcoli: servono quindici punti e un miracolo. Nel prossimo turno gli amaranto saranno spettatori, visto il rinvio della gara con l’Enna. E proprio per questo, nel rush finale, servirà la Reggina feroce vista nelle ultime due giornate. Lo impone il momento, lo pretendono i tifosi, lo esige la storia. Perché se questa stagione dovesse finire senza un nulla di fatto, le responsabilità sarebbero chiare: società e squadra. Nessun alibi, nessuna attenuante. Avremmo voluto vedere per tutto l’anno la Reggina delle ultime due uscite, invece si rischia di assistere ancora una volta al trionfo degli altri. E un giorno, forse, qualcuno spiegherà come sia stato possibile gettare al vento un campionato che si doveva vincere.

Nulla è perduto, certo. Ma il fatto che tutto non dipenda  del tutto più da Ferraro e compagni alimenta rabbia, frustrazione e un senso di ingiustizia sportiva che questa tifoseria non merita. Il futuro della Reggina è appeso a un filo. E, a prescindere dall’epilogo, è già tempo di pensare a come restituire grandezza a un patrimonio ultracentenario che non può continuare a vivere di rimpianti e ancor meno abituarsi ad un'esasperante mediocrità o essere strumentalizzato per giochi politici.

Sezione: Reggina / Data: Lun 30 marzo 2026 alle 18:27
Autore: Rocco Calandruccio
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