L’ennesima beffa nel recupero, questa volta contro il Modena, lascia il segno, ma Alberto Aquilani sceglie la via della lucidità. Il tecnico del Catanzaro parte da ciò che non ha funzionato, mettendo subito a fuoco il tema che si ripete con preoccupante frequenza.

“Se possiamo migliorare qualcosa è proprio lì. A un certo punto entriamo in un mood diverso, come se pensassimo solo al novantesimo e smettiamo di essere il Catanzaro”. Un cambio di atteggiamento che, secondo l’allenatore, finisce per incidere in modo decisivo sugli episodi finali.

“Non dobbiamo abbassarci. Se mancano sette minuti bisogna continuare a giocare per il terzo gol, non perdere tempo. La partita dura novanta minuti e oltre”, insiste, indicando nella mentalità la chiave per evitare altri passi falsi.

Episodi che, però, non devono diventare alibi:Non voglio parlare solo di sfortuna o arbitri. Dobbiamo guardare dentro di noi e capire dove possiamo crescere”. Un messaggio chiaro, che richiama tutto l’ambiente a una presa di responsabilità.

Allo stesso tempo, Aquilani non perde di vista il valore del percorso fatto: “Io sono orgoglioso di questa squadra. Se il Modena viene qui ed esulta così al 95’, significa che abbiamo fatto qualcosa di importante”. Un modo per ribadire la credibilità acquisita dalle Aquile nel corso della stagione: “La forza del Catanzaro è il gruppo, non il singolo. È un gruppo che fa squadra e che ha costruito questo campionato su determinate qualità”.

Infine, uno sguardo al futuro, senza però spostare il focus dal presente: “Io qui sto benissimo, sono innamorato di questi calciatori. Adesso penso solo da qui alla fine della stagione”. Parole che confermano il legame con l’ambiente giallorosso e una linea chiara: prima chiudere al meglio, poi si vedrà.

Sezione: Catanzaro / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 22:36
Autore: Alessandro Nidi
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