“Un percorso che porterò sempre nel cuore. Non si è trattato solo di una finale, ma di un cammino straordinario sia dal punto di vista sportivo che umano”. Alberto Aquilani non dimentica Catanzaro e, nel giorno del suo insediamento ufficiale sulla panchina del Sassuolo, usa parole al miele per congedarsi definitivamente dalla piazza giallorossa.

Al Mapei Stadium, l'ormai ex allenatore delle Aquile ha voluto tributare un sincero omaggio all'epopea della scorsa stagione, culminata con la finalissima playoff per la massima serie: “Avevo il profondo desiderio di regalare un sogno a una tifoseria che lo meritava ampiamente. Quella in Calabria resterà un'esperienza speciale, anche se ora per me comincia un capitolo nuovo”.

Il presente del mister si chiama adesso neroverde, una destinazione accettata sull'onda di forti motivazioni. Aquilani ha infatti motivato la sua firma spiegando come la scelta sia stata quasi naturale, spinta dallo spessore umano e societario del club emiliano, oltre che dall'ambizione personale di allenare nel massimo campionato.

L'ex tecnico giallorosso eredita la panchina che è stata di Fabio Grosso, portando con sé entusiasmo e una filosofia di gioco ben precisa.

Nelle idee tattiche dell'allenatore, viene concesso ampio spazio alla coesione del gruppo e all'evoluzione costante, elementi ereditati anche dal confronto con i più grandi maestri del calcio moderno.

Tra questi, Aquilani ha voluto citare un profilo legato a doppio filo proprio alla storia del Sassuolo:Roberto De Zerbi è un tecnico che stimo profondamente e un amico vero. Con lui ho condiviso visioni e confronti tattici; le sue squadre mi hanno sempre dato stimoli importanti”.

Sezione: Catanzaro / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 07:30
Autore: Alessandro Nidi
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