Due conferme, un’unica direzione: la Bovese non arretra di un centimetro. La società apre la stagione 2026/27 con due firme che non sono semplici annunci, ma fondamenta. La prima è quella che blinda la retroguardia: Federico Gimenez Dolce, l’argentino che ha trasformato la difesa in una muraglia, resta a casa sua. Continuerà a vestire il biancazzurro, continuerà a comandare la linea difensiva, continuerà a essere il riferimento tecnico e mentale di un reparto che vive della sua presenza. Una conferma che pesa, che rassicura, che manda un messaggio chiaro al campionato: la solidità non si tocca. solidità difensiva

E poi arriva il rinnovo che non è un rinnovo, ma un atto identitario: capitano Angelo Marengo. Il primo sì, il più naturale, il più simbolico. Marengo è la fascia, la voce, la postura della squadra nei momenti che contano. Tenerlo significa tenere la guida, la rotta, il senso di appartenenza. Significa dire che la nuova stagione parte dalla continuità dei valori, prima ancora che dai movimenti di mercato. capitan Marengo

Gimenez Dolce e Marengo: uno la roccia, l’altro la bandiera. Due firme che non aprono il progetto, lo definiscono. Due uomini che non restano, guidano. Due annunci che non rassicurano, alzano il livello della sfida di una Bovese che vuole riprovare a trasformare in realtà quel sogno sfumato, quel sogno chiamato Promozione.

Sezione: Calciomercato / Data: Dom 05 luglio 2026 alle 16:09
Autore: Rocco Calandruccio
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