Il Crotone di mister Emilio Longo non ha dubbi: il percorso è in crescita, così come il gruppo ha dimostrato di saper ripartire dopo essere passati in svantaggio già al quinto minuto del match allo Scida. Il Foggia di Pazienza, neo tecnico, ha incassato l'ennesima sconfitta, mentre i rossoblu sono tornati alla vittoria dopo un pareggio e una sconfitta. La squadra deve crescere, ha insistito l'allenatore al termine del match, ma la squadra c'è e ha "fame" di risultati e di riscatto, dimostrandolo ieri. "Andare in svantaggio non è mai semplice, ma la squadra da un po’ di tempo riesce a ribaltare le partite. Questa capacità di reazione è un segnale di crescita", ha evidenziato Longo, che guarda già oltre il risultato: "Ci sono momenti in cui le partite vanno mangiate, aggredite: dobbiamo essere più cattivi quando possiamo chiuderle".

Sesto posto in classifica per gli squali, con una rimonta davanti al proprio pubblico non mollando mai. "Dopo il pareggio e con l’uomo in più siamo stati aggressivi e vogliosi di vincerla, e l’abbiamo fatto", rimarca Longo, che però non nasconde alcuni aspetti da migliorare nella gestione del vantaggio: "Dopo il 2-1 abbiamo fatto una quindicina di minuti di possesso sterile, fine a se stesso. In quel momento dovevamo riaggredire gli spazi e cercare il terzo gol con più veemenza". Il Foggia chiude le linee, si difende con ordine e prova a sfruttare le ripartenze.

Il Crotone manovra, ma fatica a trovare varchi utili. "Abbiamo palleggiato tanto, ma siamo stati poco bravi ad aggredire i pochi spazi che il Foggia ci ha concesso", ammette Emilio Longo. Una difficoltà legata anche a scelte non sempre lucide sulle corsie laterali: "Nel primo tempo siamo stati frenetici e non abbiamo letto bene alcune situazioni, soprattutto sugli esterni". Adesso, archiviata la pratica, testa al prossimo impegno: si gioca il primo marzo in casa Monopoli.

Sezione: Crotone / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 10:00 / Fonte: A cura di Danilo Ruberto
Autore: Redazione TCC
vedi letture
Print