Non bastano le prestazioni, servono i punti. È il concetto che Leandro Greco ripete alla vigilia della trasferta contro il Potenza, con il Crotone chiamato a reagire dopo l'ennesimo passo falso casalingo. Il momento non è semplice e la classifica impone di accelerare, ma l'allenatore non intende cambiare strada soltanto per inseguire l'emotività del momento. La priorità è ritrovare concretezza, recuperare tranquillità e soprattutto trasformare il lavoro della settimana in risultati.

Il tecnico rossoblù considera quella contro i lucani una prova particolarmente impegnativa. Non soltanto per la posizione occupata dagli avversari, ma per le caratteristiche di una squadra che ha mostrato continuità, intensità e una precisa organizzazione. «Hanno un'identità molto forte, corrono tutti e giocano con entusiasmo. Anche il campo sintetico e gli spazi ridotti saranno elementi da considerare. Ci aspettano tante difficoltà».

Greco ammette che la sconfitta ha lasciato qualche strascico, soprattutto sul piano psicologico, ma assicura che il gruppo ha reagito durante la settimana. Il problema, nella sua analisi, non è la mancanza di gioco, quanto la distanza tra quanto viene costruito e quanto effettivamente raccolto. Ed è proprio sulla fase offensiva che si concentra una parte importante del lavoro. Il tecnico richiama l'attenzione sulla qualità dei traversoni e sulla presenza dei centrocampisti in area, evitando di individuare negli attaccanti gli unici responsabili delle difficoltà realizzative. Il riferimento è anche ai numeri del Potenza, che ha raggiunto quota 26 gol.

«Abbiamo prodotto tanto, ma non siamo riusciti a concretizzare abbastanza. Dobbiamo migliorare la qualità dei cross e riempire meglio l'area. Non è una questione che riguarda soltanto gli attaccanti, il lavoro coinvolge tutta la squadra». Greco sostiene che i dati della formazione rossoblù siano positivi sotto diversi parametri, ma riconosce che nel calcio il giudizio finale resta legato ai risultati. Nessuna rivoluzione annunciata, dunque, ma neppure certezze intoccabili. Il 3-4-3 utilizzato nell'ultima gara potrebbe tornare utile anche a Potenza. L'allenatore lo considera un'alternativa al sistema abituale, da utilizzare in funzione degli spazi e delle caratteristiche dei giocatori disponibili.

«È una soluzione che possiamo riproporre sia dall'inizio sia durante la partita. Non mi faccio condizionare da un risultato negativo quando devo valutare le scelte. Decido in base a quello che vedo e a ciò che può servire alla squadra». Attenzione anche a Diego Russo. Il suo ingresso nell'ultima partita ha convinto Greco, che non esclude un impiego dal primo minuto. Il calciatore, secondo quanto spiegato dall'allenatore, ha attraversato un percorso di crescita nelle ultime settimane e adesso può rappresentare un'opzione concreta. «È pronto per giocare dall'inizio, ma anche per subentrare. Ha lavorato, abbiamo parlato e ha dato segnali importanti».

Il messaggio rivolto allo spogliatoio riguarda soprattutto la concorrenza interna. Nessuno deve sentirsi escluso dalle scelte e chi ha trovato meno spazio deve continuare a lavorare in attesa della propria occasione. Greco cita gli esempi di Feola e Iker, entrambi chiamati in causa quando probabilmente non si aspettavano di giocare. Ma è la gestione della pressione il passaggio forse più significativo della conferenza. Alla richiesta di maggiore aggressività, il tecnico offre una risposta che va in una direzione diversa: secondo lui il Crotone non ha bisogno di aumentare la tensione, ma di liberarsi da quella frenesia che finisce per compromettere la lucidità.

«Non ci manca la ferocia, ci manca la serenità. Quando si affrontano determinate situazioni, la pressione può portare a perdere lucidità. A volte bisogna rallentare per andare più velocemente, abbassare i toni e lasciare che i ragazzi respirino. Dobbiamo concentrarci sul lavoro».

Greco non vuole sentire parlare di sfortuna e attribuisce alla squadra la responsabilità del proprio percorso. Le occasioni non sfruttate, gli errori e le situazioni gestite male sono aspetti sui quali intervenire senza cercare giustificazioni esterne. «Siamo padroni di quello che facciamo e di quello che non facciamo. Il nostro futuro dipende da noi. Dobbiamo guardare la realtà con carattere e convinzione».

Una posizione accompagnata da una dichiarazione netta sull'obiettivo stagionale. Nonostante le difficoltà, l'allenatore continua a credere nella salvezza e non considera compromesso il cammino del Crotone. «Sono convinto che questa squadra si salverà. Ci sarà ancora da faticare, arriveranno altre partite difficili, ma non sono uno che si piange addosso. Dobbiamo lottare».

Infine, il mercato invernale. L'allenatore non sembra intenzionato a farsi condizionare dalle possibili partenze e chiarisce quale dovrà essere il requisito fondamentale per chi resterà a disposizione della squadra. «Chi vorrà andare via potrà farlo. Preferisco avere giocatori motivati al mille per mille, che considerino Crotone una grande opportunità e siano pronti a lottare».

Sezione: Crotone / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 13:04
Autore: Danilo Ruberto
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