Il legame si è ricucito dove la storia si era interrotta bruscamente. Ciro Polito e Michele Mignani sono nuovamente insieme, uniti da un passato recente che profuma di successi ma anche di rimpianti. Dalla cavalcata trionfale di Bari — culminata con la vittoria del campionato e la Serie A accarezzata a un passo, prima della dolorosa separazione e dell’esonero del tecnico — alla nuova avventura in giallorosso. Una chiamata che sa di rilancio, di scommessa forte e di continuità d'intenti. La realtà che i due si trovano a fronteggiare in Calabria, tuttavia, impone un cambio di passo immediato. Il punto conquistato allo stadio "Vigorito" contro il Benevento restituisce un pizzico di ossigeno e di serenità all'ambiente, ma la classifica ancora piange: il Catanzaro resta inchiodato all'ultimo posto, specchio fedele di un avvio di stagione complicato che ha richiesto una svolta drastica nei quadri tecnici e dirigenziali.

Mignani è sbarcato in Calabria senza il lusso del tempo. Per lui, zero sedute di lavoro approfondite per plasmare la squadra a propria immagine e somiglianza, ma l'urgenza di calarsi subito nella mischia, dritti verso una trasferta ostica e pesante come quella sannita. Ed è proprio per questo che il pareggio strappato in Campania assume un valore che va ben oltre il mero dato numerico: è un mattone da cui ripartire, un'iniezione di fiducia indispensabile per affrontare il tour de force che attende i calabresi. Il copione è scritto e non ammette distrazioni. Il tempo delle presentazioni è già esaurito: il Catanzaro ha bisogno di ritrovare certezze, compattezza e identità di gioco. La missione è una sola, inderogabile: centrare la salvezza per difendere, con le unghie e con i denti, un patrimonio inestimabile come la Serie B. Con l'esperienza e la sintonia di una coppia che, in passato, ha già dimostrato di saper scrivere pagine importanti.

Sezione: Catanzaro / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 11:45
Autore: Rocco Calandruccio
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