Terzo posto a quota 8 punti, un pareggio che lascia qualche rimpianto e la voglia di continuare a essere protagonisti. La presidente della Stella Mileto, Sharon Muzzopappa, traccia un bilancio del momento della squadra, guarda alla prossima sfida casalinga contro il San Costantino Calabro e racconta il significato personale e familiare di una responsabilità che va ben oltre il calcio.

Presidente, il pareggio di oggi lascia un po' di amaro in bocca. La Stella Mileto resta terza a quota 8 punti, ma le prime due sono leggermente più distanti. Che partita è stata?

«È stata una partita nervosa, giocata poco, con tanti falli e troppe parole. Per noi è stato un pareggio amaro, che riteniamo immeritato perché meritavamo qualcosa in più. Restiamo terzi a 8 punti, ma il campionato è ancora lunghissimo. Non guardiamo la classifica, pensiamo soltanto a crescere partita dopo partita. Ci prendiamo questo punto e da martedì testa bassa e continuiamo a lavorare. Sono orgogliosa dei miei ragazzi».

Nel prossimo turno affronterete il San Costantino Calabro tra le mura amiche. Che partita vi aspettate?

«Sarà una battaglia. Ci aspetta una partita dura, perché il San Costantino è una squadra che rispettiamo e che non regala niente. Tuttavia, giochiamo in casa nostra e non possiamo sbagliare. Dovremo affrontare la gara con la giusta determinazione, consapevoli delle difficoltà che ci attendono».

Qual è l'obiettivo stagionale della Stella Mileto?

«Il nostro obiettivo è sempre lo stesso dal primo giorno: vogliamo costruire qualcosa di serio e duraturo per Mileto. Siamo partiti con l'intenzione di disputare un campionato da protagonisti e non vogliamo mollare. C'è tanta voglia di fare bene e di portare avanti un progetto importante per la nostra comunità».

Essere presidente della Stella Mileto rappresenta una responsabilità importante. Per lei, inoltre, c'è un significato familiare particolare, legato a un vero e proprio passaggio di testimone. Come vive questo ruolo?

«Essere presidente della Stella Mileto è un orgoglio immenso per me. Non è soltanto calcio, ma significa rappresentare un paese, una storia e tante persone che hanno dato tanto prima di me.
Per la mia famiglia è un passaggio di testimone molto importante. Sento tutto il peso e l'onore di chi questa squadra l'ha fatta grande. Quando accettai di ricoprire questo ruolo, lo feci con la consapevolezza di voler portare in alto il nome di Saverio Muzzopappa. Lui, da lassù, mi guida».

La testimonianza della presidente Sharon Muzzopappa racconta una Stella Mileto che non vuole limitarsi ai risultati sportivi, ma punta a costruire un progetto solido, capace di rappresentare il territorio e di onorare la propria storia. Il terzo posto a quota 8 punti è un punto di partenza, non un traguardo: la stagione è ancora lunga e la società vuole continuare a lavorare con ambizione e determinazione.
Adesso, però, l'attenzione si sposta sul prossimo impegno contro il San Costantino Calabro. Una sfida da affrontare con carattere, nella consapevolezza che, per la Stella Mileto, scendere in campo significa anche difendere un'identità e portare avanti un'eredità familiare dal valore inestimabile.

Domenico Tripodi

Sezione: Prima Categoria / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 18:26
Autore: Domenico Tripodi
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