Dalla sua Siderno al prato del Ceravolo, una giornata dal significato particolare per Ettore Gliozzi.

L’attaccante del Mantova ritrova la Calabria, gli affetti di casa e il Catanzaro, in una sfida che sorride ai virgiliani, vittoriosi per 1-3.

Ci sono partite che vanno oltre il risultato, giornate in cui il calcio si intreccia con le radici, i ricordi e gli affetti più cari. Per Ettore Gliozzi, attaccante del Mantova, la trasferta di Catanzaro ha avuto un sapore tutto particolare. Lui, che è di Siderno, è tornato oggi nella sua Calabria, quella terra dove risiedono amici e familiari, per affrontare le Aquile giallorosse nella cornice dello stadio Nicola Ceravolo.

Una gara speciale, dunque, vissuta con la maglia biancorossa addosso e con il cuore inevitabilmente legato alla propria terra. Gliozzi ha trovato spazio nella ripresa, entrando in campo per 19 minuti più recupero, in una sfida che ha visto il Mantova imporsi per 1-3 e portare a casa un successo importante.

Mantova cinico, tre colpi per espugnare il Ceravolo

La formazione virgiliana ha costruito la propria vittoria attraverso tre reti, frutto di concretezza e buone trame offensive. Ad aprire le marcature è stato Tomasevic, servito da Ilie, mentre il raddoppio è arrivato grazie a Ruocco, con l’assist di B. Yahia. A completare il tris ci ha pensato Bragantini, finalizzando il suggerimento di Castellini.

Tre reti, tre assist e una prestazione che ha permesso al Mantova di indirizzare la gara, mettendo in difficoltà il Catanzaro davanti al proprio pubblico.

Le Aquile, dal canto loro, hanno trovato la via del gol con il monumentale Matias Antonini. Il difensore giallorosso, ancora una volta protagonista, ha firmato la rete della bandiera su assist di Pecorino, regalando ai padroni di casa almeno una piccola soddisfazione in una giornata complicata.

Gliozzi, 19 minuti per riassaporare la sua Calabria

Al di là del risultato, per Ettore Gliozzi resta il significato personale di una trasferta vissuta in una terra che sente profondamente sua. Siderno, gli amici, la famiglia: la Calabria rappresenta per lui molto più di una semplice destinazione sul calendario del campionato.

Tornare da avversario, questa volta con la maglia del Mantova, significa ritrovare luoghi e affetti da una prospettiva diversa, quella di un professionista chiamato a difendere i colori della propria squadra. I 19 minuti più recupero disputati nella ripresa hanno rappresentato il suo contributo sul terreno di gioco in una partita che ha premiato i lombardi.

Il calcio, in fondo, sa regalare anche queste storie: quelle di chi parte dalla propria terra, costruisce altrove il proprio percorso professionale e poi torna, almeno per una giornata, nei luoghi che custodiscono una parte importante della propria vita.

Il triplice fischio e il sapore agrodolce della giornata

Il verdetto del Ceravolo è netto: Mantova vittorioso per 1-3, Catanzaro costretto ad arrendersi nonostante il gol di Antonini. Per Gliozzi, però, la trasferta calabrese porta con sé anche una dimensione intima, fatta di appartenenza e ricordi.

Una giornata da avversario nella propria terra, con la responsabilità di indossare una maglia diversa e la consapevolezza di giocare a pochi chilometri dai luoghi degli affetti. Perché il tabellino racconta il risultato, ma non sempre riesce a raccontare tutto quello che una partita può significare per chi scende in campo.

E per Ettore Gliozzi, oggi, il ritorno in Calabria è stato anche questo: calcio, professione e radici, racchiusi nei novanta minuti di una sfida che il Mantova ha saputo fare sua.

Sezione: Ragazzi di Calabria / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 21:00 / Fonte: A cura di Stefano Muscatello
Autore: Vincenzo Gallo
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