La Silana, il Soccer Montalto e il Catona hanno trasformato una stagione qualunque in un manifesto di ambizione, identità e appartenenza. Non tre salti di categoria: tre dichiarazioni d’intenti. Tre squadre che hanno deciso di non restare dove erano, ma di salire, spingere, pretendere di più. La Silana ha rimesso in moto la sua storia. Una maglia pesante, un territorio che vive di calcio, un gruppo che ha ritrovato compattezza e orgoglio. La loro promozione non è un episodio: è un ritorno. È la sensazione che una piazza che sembrava assopita abbia finalmente rialzato la testa. La Silana ha vinto con ordine, con carattere, con quella fame che solo le squadre che conoscono la sofferenza sanno trasformare in benzina.

Il Soccer Montalto ha invece costruito un percorso moderno, lucido, quasi chirurgico. Una squadra che ha saputo unire idee chiare e pragmatismo, che ha giocato un calcio verticale, intenso, riconoscibile. Non ha improvvisato: ha programmato. E quando programmi bene, il campo ti restituisce tutto. La promozione è la naturale conseguenza di un progetto che ha messo al centro il gruppo, la qualità e una mentalità feroce nei momenti decisivi. Stagione straordinaria, condita anche dalla conquista della Coppa di Calabria. Il Catona è la sorpresa che sorpresa non è più. Una squadra che ha saputo crescere giornata dopo giornata, che ha trasformato l’umiltà in forza, la compattezza in identità. Il Catona ha vinto con organizzazione, con spirito, con quella capacità rara di restare dentro le partite anche quando tutto sembra complicarsi. È la promozione di chi non ha mai smesso di crederci, di chi ha costruito un gruppo prima ancora di costruire una classifica.

Tre storie diverse, tre modi differenti di arrivare allo stesso traguardo. Ma il filo rosso è evidente: la Calabria calcistica sta cambiando pelle. Sta crescendo, sta investendo, sta tornando a credere che anche nei dilettanti si possa fare calcio vero, serio, strutturato. La Silana rappresenta la tradizione che si rialza, il Soccer Montalto è la progettualità che funziona e il Catona è la dimostrazione che il lavoro quotidiano può portare lontano. Insieme compongono un’unica fotografia: quella di una regione che non vuole più restare ai margini, che vuole tornare protagonista, che vuole respirare ambizione. Tre promozioni che non chiudono un ciclo, ma lo aprono. Tre squadre che non hanno solo vinto: hanno indicato una strada.

Sezione: Altre news / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 13:45
Autore: Rocco Calandruccio
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