Ai microfoni di TCC, Christian Roseti, attaccante dell'Acr Messina, autore del goal decisivo nel derby dello Stretto dell'andata, il quale parla della sua stagione e della sfida del Granillo, dove hanno rimediato un pareggio beffardo che ha lasciato l'amaro in bocca.

 Christian, cominciamo con una domanda molto originale: a Reggio avete conquistato un punto o ne avete persi due?
"Se mi avessero chiesto alla vigilia se avrei accettato un pareggio con la Reggina  avrei detto di sì, però è chiaro che essere stati raggiunti quasi al 90'  ci ha lasciato l'amaro in bocca, perché ci avevamo creduto nella vittoria".


Per caso l'amarezza è data anche dalla "spintarella" di Palumbo a Saverino?

"A me non piace parlare degli arbitri, però è chiaro che Palumbo si è aiutato e, quando si salta, basta anche un piccolo tocco per sbilanciare l'avversario e forse ricorderete che a Paternò, qualche minuto prima che io segnassi, a Tedesco è stato annullato un goal per un tocco simile". 


Pensi che l'arbitro non se la sia sentita di annullare la rete?

Rispetto sempre le decisioni arbitrali, spero solo che la mia squadra non venga penalizzata da qui alla fine del campionato, perché ci stiamo giocando una salvezza che sembrava impossibile ad inizio stagione, con tutti quei punti di penalizzazione. Da qualche settimana a questa parte per noi sono tutte finali, faremo di tutto per raggiungere il nostro obiettivo".


Il tuo riferimento alle finali mi istiga a farti una domanda un po' cattivella: come mai avete steccato la finale contro l'Enna?

La salvezza passa anche dal "San Filippo-Scoglio", e ora non sarà semplice affrontare il Sambiase,  capace di imporre lo 0-0 alla Nuova Igea Virtus...


"Con l'Enna abbiamo sicuramente sbagliato l'approccio, ci siamo ritrovati sotto di due reti dopo 20 minuti ed è stato tutto più difficile. Siamo consapevoli che ci aspetta una prova durissima contro il Sambiase, una squadra molto quadrata, alla quale non è semplice fare goal e che merita tutto il nostro rispetto".


Sei il capocannoniere della squadra e le tue 5 reti hanno portato 10 punti in più, tra gli altri attaccanti del girone I solo Samakè e Bonfiglio sono stati più determinanti. Tuttavia, la tua squadra ha il quarto peggiore attacco, con mister Feola in che modo state lavorando per risolvere questo problema?
"Il mister è arrivato da poco più di una settimana ma ci siamo subito messi a disposizione e sintonizzati con la sua idea di calcio. Non voglio fare paragoni con Romano e Parisi, con i quali abbiamo comunque fatto bene, con il mister stiamo cercando di essere più aggressivi negli ultimi 16 metri ed in ogni allenamento facciamo una partitella per migliorare in questo senso".

Stai confermando le tue qualità anche in una prima squadra dopo aver fatto bene lo scorso anno nelle giovanili del Cosenza. Il tuo ex allenatore Belmonte ha ipotecato il primo posto nel girone B con la Folgore Caratese, però lo scorso anno è stato esonerato: ti aspettavi che facesse così bene?
"Ad essere sinceri, sì. Lo scorso anno mi sono trovato molto bene con lui ma anche con Franceschini, che aveva preso il suo posto e ci aveva portato quasi a raggiungere i playoff." 


A Cosenza hai giocato con parecchi ragazzi che in questa stagione stai affrontando da avversario, come Castelnuovo della Nissa e Lanzillotta della Reggina, proprio domenica ritroverai anche Perricci e Naccarato. Posto che dovete ancora affrontare tutte le avversarie della Reggina per la vittoria finale e non voglio che ti sbilanci, ti chiedo quando si deciderà questo campionato ?

"È molto difficile dirlo, mancano ancora tante giornate e le differenze tra le squadre di testa sono minime. Penso che si deciderà tutto all'ultima giornata".


L'ultima giornata coincide anche con il giorno del tuo ventesimo compleanno, ti piacerebbe festeggiarlo con il goal che vale la salvezza?


"Veramente preferirei che ci salvassimo  prima (ride, ndr)".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 13:23 / Fonte: A cura di Rocco Genovese
Autore: Rocco Calandruccio
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