Nella 28ª giornata del Girone C di Serie C, allo stadio Ezio Scida, il Crotone supera in rimonta il Foggia per 3-1 al termine di una gara intensa, nervosa e ricca di episodi. Con questo successo gli “squali pitagorici” salgono al sesto posto in classifica con 44 punti, consolidando la zona playoff, mentre i rossoneri restano mestamente ultimi a quota 22, sempre più distanti dalla zona salvezza.
Avvio shock: Romeo illude il Foggia
La partita si apre con un colpo di scena immediato. Al 5° minuto il Foggia passa in vantaggio grazie a Federico Romeo, numero 32, abile a concretizzare un’azione rapida e a battere la difesa calabrese per lo 0-1. Un avvio deciso da parte degli ospiti, che sorprende il Crotone e indirizza temporaneamente l’inerzia del match.
La reazione dei padroni di casa è però progressiva. Il Crotone aumenta il possesso e prova a schiacciare il Foggia nella propria metà campo. La formazione pugliese si difende con ordine ma ricorre spesso al fallo tattico: tra il 27° e il 38° del primo tempo finiscono sul taccuino dell’arbitro Tommasini, Petermann e Liguori, segnale di un crescente affanno nella gestione della pressione avversaria.
Cambi e svolta a inizio ripresa
All’intervallo il risultato resta sull’1-0 per il Foggia, ma l’equilibrio è precario. Al 46° minuto (primo della ripresa) il tecnico rossonero opera un doppio cambio: fuori Petermann e Cangiano, dentro Biasiol e Castorri, nel tentativo di dare maggiore solidità e freschezza alla squadra.
Due minuti più tardi arriva l’episodio che cambia la partita. Al 48° viene espulso proprio Federico Romeo, autore del vantaggio foggiano. L’attaccante lascia i suoi in inferiorità numerica, compromettendo il piano gara e spalancando al Crotone spazi preziosi.
Uno-due micidiale del Crotone
Con l’uomo in più, il Crotone alza definitivamente il baricentro e colpisce in rapida successione. Tra il 50° e il 52° minuto arrivano le reti del pareggio e del sorpasso: prima Piovanello firma l’1-1 con un inserimento preciso, poi Musso completa la rimonta siglando il 2-1 tra l’entusiasmo del pubblico di casa.
Il Foggia accusa il colpo e al 60° effettua un nuovo doppio cambio: fuori Staver e Rizzo, dentro Dimarco — fratello del noto esterno dell’Inter Federico Dimarco — e Valietti. L’ingresso di nuove energie prova a riequilibrare la gara, ma la superiorità numerica del Crotone resta determinante.
Gestione e sigillo finale
Al 69° il Crotone inserisce forze fresche: escono Gallo e Musso, entrano Meli e Guido Gomez. Proprio quest’ultimo si rivelerà decisivo nel finale. Al minuto 81 arriva il calcio di rigore per i padroni di casa: dal dischetto Guido Gomez è freddo e realizza il 3-1, mettendo in cassaforte il risultato.
Tra l’82° e l’87° triplo cambio per i calabresi: fuori Vinicius, Piovanello e Sandri, dentro Calvano, Energe e Bruno, a testimonianza della volontà di gestire le energie e blindare il vantaggio. In mezzo, il Foggia inserisce Bevilacqua al posto di Liguori e registra l’ammonizione di Dimarco, entrato da poco.
Sei minuti di recupero e festa rossoblù
Dopo sei minuti di recupero l’arbitro decreta la fine: il Crotone vince 3-1 completando una rimonta costruita con determinazione e favorita dall’espulsione avversaria. Tre punti pesanti per la classifica e per il morale degli “squali”, che consolidano il sesto posto con 44 punti.
Situazione sempre più complicata, invece, per il Foggia, fanalino di coda con 22 punti e chiamato a una reazione immediata per evitare un epilogo amaro in questa stagione di Serie C, Girone C.
Autore: Rocco Calandruccio
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