L'ADMO Pro Pellaro riparte da un progetto ambizioso che unisce calcio, territorio e imprenditoria.

Ecco le dichiarazioni dei protagonosti:

ANTONINO RAGUSA 

Sulla scelta di sposare il progetto ADMO Pro Pellaro

«Ci sono stati alcuni giorni di trattative e incontri con i presidenti. Mi hanno spiegato tutto quello che è il progetto Propellaro e sono rimasto molto contento di come è stato impostato e di quelli che sono i progetti futuri della società, a prescindere da me.

Questo ha fatto sì che potessi accettare la proposta e andare avanti con questa squadra.

La serietà delle persone che hanno fatto sì che questo matrimonio potesse andare avanti è la base».

Sul ruolo degli imprenditori e della società nella sua scelta

«Ho avuto modo di incontrarlo prima della firma, abbiamo fatto una bella chiacchierata. Anche la tua presenza ha influito nella mia scelta, quindi sono contento di averlo conosciuto. È stato molto determinato, mi ha illustrato anche lui le stesse cose del presidente Cogliandro, quindi c'è stata molta sintonia tra di loro.

Questo è stato un passaggio fondamentale nella mia scelta, però il presidente Cogliandro ha fatto una buona parte».

Sull'esperienza da mettere a disposizione dei giovani

«Essendo uno dei più grandi, sicuramente un po' di esperienza magari la posso portare.

In più, con i giovani, magari puoi indirizzarli sulla strada giusta, con il consiglio giusto, cercando di mettere a disposizione, sia in campo che fuori, quello che è stato il mio percorso».

Sul rapporto con il gruppo e con l'ambiente

«Ciccio, da quando ha firmato, mi ha sempre fatto la battutina di venire a giocare con lui. Ha influito molto sulla mia scelta e ho fatto in modo che questo progetto potesse andare avanti anche con me.

Io sono uno che nello spogliatoio sta bene con tutti. Sono sempre disponibile, cerco di farmi voler bene da tutti e negli anni questa mia caratteristica ha fatto sì che instaurassi buoni rapporti con tutti».

Sulle motivazioni personali

«Sicuramente è una realtà diversa, un'esperienza diversa. Magari posso vivere le cose con più leggerezza, ma deve essere una leggerezza consapevole, perché non puoi permetterti di fare passi falsi.

Anche se scendi di categoria, ci vuole sempre grande rispetto e grande professionalità in quello che si fa. Credo fortemente nella mia scelta e cercherò di portarla avanti nel migliore dei modi».

FILIPPO COGLIANDRO 

Sui sacrifici e sulla nascita del progetto

«Ho dovuto rinunciare a tanto per questo progetto. Rinunciare al nome del Bocale, dopo 22 anni di dirigenza e di presidenza, è pesato tantissimo.

Però il progetto è molto serio, comprende anche il Bocale e soprattutto una parte importante dell'imprenditoria di Pellaro».

Sulla questione del campo sportivo

«Fin quando non riusciamo ad avere il campo a nostra disposizione, stiamo un po' patendo. Però conto veramente sull'amministrazione, che vedo molto sensibile in questo caso, affinché entro fine anno si riesca quantomeno a muovere e smuovere qualcosa, perché altrimenti effettivamente diventa un problema».

Sul coinvolgimento degli imprenditori

«Abbiamo anche degli imprenditori della provincia che si stanno avvicinando a noi. Questa è una cosa bella, perché siamo riusciti a dare un'immagine di quello che vogliamo fare noi con il calcio, che non è solo calcio, ma è anche territorio e storia, come ben sanno tutti e come c'è scritto nella nostra denominazione sociale».

Sul progetto giovani e sulle figure di riferimento

«Ci sono stati nomi importanti e anche in futuro sarà così, perché vogliamo avvicinare ai giovani ideali e persone che hanno fatto il calcio e hanno fatto la storia del calcio.

Quindi un Ragusa, un Salandrea, ma anche Muriglio stesso e tanti altri. Cito i più grandi, ma anche i più piccoli stanno dimostrando di essere all'altezza di questo progetto.

Faremo in modo che il connubio sia appunto vincente tra giovani e vecchie glorie».

Sui ringraziamenti e sulle partnership

«Voglio ringraziare tutta la società della Propellaro, in primis il presidente Ciccio Cuzzola, che ci ha affiancati quest'anno e che si è preso l'onere e l'onore di portare avanti questo progetto insieme a me e a tutti gli altri soci.

Sono contento di avere partnership come Haprilo, Mysia e Loungi Bar Pellaro, che ci danno un grande aiuto, non solo economico ma anche emotivo, perché sono i nostri primi sostenitori».

IMPRENDITORE E PROPRIETARIO DI LOUNGI BAR, MYSIA BISTROT E HAPRILO

Sul sostegno al progetto ADMO Pro Pellaro

«È molto importante. Ci aspettiamo che si possano ottenere degli ottimi risultati. Dipende tutto da loro. Noi ci crediamo».

Sulle attività commerciali

«Siamo in via Posidonia, 5925, a Reggio Calabria».

Nome del locale: Mysia Bistrot.

«Potete trovarci anche da Haprilo, sul lungomare di Pellaro, oppure da Loungi Bar, in via Longitudinale a Pellaro».

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 18:10
Autore: Vincenzo Gallo
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