Il calendario non concede pause al Crotone, chiamato a reagire dopo un avvio di campionato complicato. Quattro partite disputate, appena due punti raccolti e una classifica condizionata dal -4: allo stadio Ezio Scida arriva l'Inter U23, altra prova importante per la squadra di Leandro Greco.

Il tecnico rossoblù vuole però ripartire dalle prestazioni offerte nelle ultime gare, cercando quella concretezza che finora è mancata soprattutto negli ultimi metri. «Noi vogliamo dare continuità a queste prestazioni, che sono importanti. Vogliamo essere noi stessi, cercare di dare continuità a questo modo di imporre e controllare il gioco, possibilmente concretizzando le occasioni che ci capiteranno».

La crescita passa anche dalla testa. Greco considera il percorso di maturazione del gruppo un elemento fondamentale per costruire il futuro del Crotone. «Il lavoro che abbiamo svolto è tosto perché è tutto mentale. È un gruppo nuovo e ancora non sa effettivamente cosa può essere e cosa può diventare. Queste prestazioni hanno cementato un po' questa consapevolezza. È chiaro che il risultato rimane sempre un focus importante per aumentare l'autostima e la convinzione».

Il carattere mostrato nelle ultime partite rappresenta un altro segnale positivo. «Quando recuperi le partite con forza e carattere è un altro mattoncino che questa squadra ha messo di consapevolezza. Abbiamo le qualità per recuperare le partite e anche per ribaltarle. È un altro pezzettino che abbiamo messo dentro per la nostra crescita e per il nostro futuro».

Adesso, però, serve continuità anche dal punto di vista mentale. «Noi vogliamo essere dei rulli compressori da un punto di vista mentale. Vittoria, pareggio o sconfitta non devono scalfire quello che dobbiamo andare a fare. Abbiamo un obiettivo ben chiaro: diventare squadra sotto ogni punto di vista, far crescere i nostri giovani, far crescere la loro autostima e, attraverso questo, andare a caccia dei risultati».

Contro l'Inter U23 il Crotone potrebbe dover affrontare una gara diversa rispetto alle precedenti. Ed è proprio nella gestione dei momenti difficili che Greco vuole vedere ulteriori progressi. «Non sempre riesci ad andare in avanti costantemente per il valore degli avversari. I ragazzi non sono macchine e quel tipo di mentalità la devi costruire nel tempo. Non è solo una questione tattica o di motivazioni, ma anche di senso di appartenenza, di capire il momento e di senso di responsabilità verso la piazza e verso i tifosi».

«Con l'Inter, avversario di grande qualità, sarà un'altra partita, con difficoltà completamente diverse. Mantenere quella intensità è l'idea, ma non sarà sempre possibile creare tutte quelle occasioni da gol. Non sarà sempre possibile avere un possesso palla così alto. Dobbiamo capire come una squadra deve comportarsi quando succede qualcosa che non le piace fare. Lì sono curioso di vedere come reagiamo».

Uno dei nodi da sciogliere resta quello della finalizzazione. Il Crotone crea, ma deve trasformare maggiormente le occasioni in gol. «È vero che la palla va portata all'attaccante e poi ci pensa lui, però a me piacerebbe aiutare ancora Antonino e capire come poterlo aiutare dal punto di vista emotivo. Vorrei farlo sbloccare, farlo sentire più sicuro e meno responsabile».

Greco allarga però il discorso a tutta la squadra. «Abbiamo avuto tante occasioni anche con gli esterni e con alcuni centrocampisti. Abbiamo avuto tanti uno contro uno dentro l'area che, per la qualità che abbiamo, dobbiamo sfruttare in maniera completamente diversa».

Sezione: Crotone / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Danilo Ruberto
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